10 Settembre 2026 ☀ 25°

Indonesia in ginocchio: terremoto devastante a Flores, evacuazioni e danni ingenti

Un violento terremoto di magnitudo 7,7 ha colpito l'isola di Flores in Indonesia, causando 38 vittime e ingenti danni. Le autorità hanno lanciato un allarme tsunami, poi revocato, ma la situazione rimane critica.

Indonesia in ginocchio: terremoto devastante a Flores, evacuazioni e danni ingenti

Un violento terremoto di magnitudo 7,7 ha colpito l’isola di Flores, in Indonesia, alle 21.58 ora italiana, le 5.58 locali. L’epicentro è stato localizzato a 68 chilometri dalla città di Ende, nella provincia di Nusa Tenggara Orientale, con una profondità di 10 chilometri. Il sisma ha causato almeno 38 vittime e ingenti danni, scatenando un allarme tsunami che è stato successivamente revocato.

Le prime reazioni e le evacuazioni

Le autorità indonesiane hanno immediatamente lanciato un allarme tsunami, esortando i residenti lungo la costa settentrionale di Flores a evacuare verso zone più elevate. Abdul Muhari, funzionario dell’agenzia nazionale per la gestione dei disastri (BNPB), ha dichiarato: “Esortiamo vivamente le nostre comunità lungo la costa settentrionale di Flores a effettuare immediatamente l’autoevacuazione, allontanandosi dalla costa, spostandosi di oltre due chilometri nell’entroterra o spostandosi in zone collinari a più di 10 metri di altezza.”

Danni e operazioni di soccorso

Sulla costa dell’isola di Flores, meta turistica molto frequentata, si registrano decine di edifici danneggiati e distrutti. I soccorritori sono al lavoro nelle operazioni di ricerca di persone rimaste intrappolate sotto le macerie. Secondo il portavoce dell’agenzia incaricata della gestione delle catastrofi (Bnpb), Suar Pelita Panjaitan, 54 abitazioni in tre regioni dell’isola sono state gravemente danneggiate, mentre nove abitazioni hanno subito danni moderati e undici danni lievi.

Il bilancio provvisorio e le conseguenze

Il bilancio provvisorio delle vittime è di almeno 38 persone, ma il numero potrebbe aumentare. Fathur Rahman, responsabile dei soccorsi, ha riferito che 50 persone sono rimaste ferite. Pesanti anche i danni provocati dal sisma, con quasi 160 abitazioni danneggiate, oltre a decine di strutture scolastiche e sanitarie e altri edifici pubblici sull’isola di Flores.

Le conseguenze sulla rete dei trasporti sono state significative, con danni a cinque aeroporti della provincia di Nusa Tenggara Orientale, compreso l’aeroporto internazionale di Komodo, il più grande dell’isola. Gravemente danneggiati anche due porti dei traghetti, il che potrebbe complicare le operazioni di soccorso e l’arrivo degli aiuti.

La solidarietà internazionale

Il vice premier e ministro degli Esteri italiano, Antonio Tajani, ha espresso la solidarietà del governo italiano al popolo indonesiano, dichiarando che l’Ambasciata a Giacarta è al lavoro per assistere gli italiani che vogliono lasciare la zona. Anche la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, ha espresso la propria vicinanza all’Indonesia, annunciando la disponibilità dell’Europa a intervenire a sostegno delle operazioni di ricerca e soccorso.

La Farnesina segue l’evoluzione della situazione in Indonesia, con l’Unità di Crisi in stretto contatto con l’Ambasciata d’Italia a Jakarta per verificare le condizioni dei connazionali presenti nelle zone colpite. Secondo il ministero degli Esteri, in Indonesia si trovano circa 5.000 cittadini italiani, di cui circa 500 sull’isola di Flores, l’area maggiormente interessata dal sisma. Al momento non risultano italiani tra le vittime.

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