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77 anni dopo la strage di Passo di Rigano, Palermo onora i suoi eroi

Una cerimonia solenne ha ricordato i sette carabinieri caduti nella strage di Passo di Rigano, con la partecipazione di alte autorità e una rappresentanza dell'associazione nazionale carabinieri Sicilia.

77 anni dopo la strage di Passo di Rigano, Palermo onora i suoi eroi

Il 19 agosto 2026, Palermo si è fermata per ricordare un evento tragico che ha segnato la storia della città: la strage di Passo di Rigano. A 77 anni di distanza, le autorità e i cittadini hanno reso omaggio ai sette carabinieri che persero la vita in un vile agguato il 19 agosto 1949, per mano della banda di Salvatore Giuliano.

La cerimonia, tenutasi in via Leonardo Ruggeri, è stata un momento di profondo rispetto e riflessione, durante il quale sono stati onorati i sacrifici di quei giovani uomini, tutti insigniti della medaglia d’oro al valor civile alla memoria.

Una cerimonia solenne per ricordare i caduti

La commemorazione ha visto la partecipazione di numerose autorità civili e militari, tra cui il prefetto Massimo Mariani, Pietro Alongi, assessore alle Politiche Ambientali del Comune di Palermo, Luciano Magrini, comandante provinciale dei carabinieri, e Antonino Di Bella, comandante interinale del Gruppo Carabinieri di Palermo. Presente anche Ignazio Buzzi, ispettore regionale dell’associazione nazionale carabinieri Sicilia, insieme a una rappresentanza di soci.

La cerimonia è iniziata con la lettura della motivazione della concessione della medaglia d’oro al merito civile ai sette caduti. Successivamente, il generale Magrini, il prefetto Mariani e l’assessore Alongi hanno deposto una corona d’alloro innanzi al cippo commemorativo. Tutti i presenti si sono raccolti in un momento di preghiera officiata dal cappellano militare, don Salvatore Falzone, in un’atmosfera di silenzioso rispetto.

Il contesto storico della strage

Era il 19 agosto 1949 quando il tenente dei carabinieri Ignazio Milillo, insieme a 60 carabinieri, si recò nel quartiere Bellolampo-Passo di Rigano per difendere il presidio dell’Arma da un’aggressione da parte di vari elementi della banda di Salvatore Giuliano. Un’esplosione causò la morte di sette carabinieri e il ferimento di altri dieci, compreso Milillo.

Questo tragico evento ha lasciato un segno indelebile nella storia di Palermo e ha rappresentato un esempio di coraggio e sacrificio per le forze dell’ordine. Durante la cerimonia, il generale Magrini ha sottolineato che, sebbene le sfide per la sicurezza siano cambiate nel tempo, l’obbligo delle forze di polizia e delle istituzioni rimane lo stesso: operare ogni giorno in maniera silenziosa e concreta per garantire legalità e vivibilità alla comunità.

Un esempio di coraggio per le generazioni future

I nomi dei sette carabinieri caduti, scolpiti nel marmo e nei cuori dei cittadini, rappresentano una guida quotidiana affinché il loro sacrificio non sia stato invano. La cerimonia del 19 agosto 2026 è stata un’occasione per riflettere su questi valori e per onorare il coraggio di quei giovani uomini che hanno dato la vita per servire il loro paese.

La partecipazione attiva delle autorità e dei cittadini ha dimostrato che la memoria di questi eroi non sarà mai dimenticata. La strage di Passo di Rigano rimane un simbolo di resistenza e di impegno per la legalità, un messaggio che risuona ancora oggi, a 77 anni di distanza.

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