La Sicilia sta affrontando una delle peggiori stagioni di incendi degli ultimi anni. Le fiamme, alimentate da ondate di calore eccezionali, hanno già distrutto oltre 24.400 ettari di territorio, secondo i dati di Legambiente Sicilia elaborati su base EFFIS-Copernicus. In questo contesto, il deputato regionale Santo Primavera del gruppo Mpa-Grande Sicilia ha presentato un’interrogazione urgente al presidente della Regione e all’assessore regionale dell’Agricoltura.
L’obiettivo è ottenere l’estensione dei ristori alle aziende agricole danneggiate dagli incendi, indipendentemente dalla data in cui si sono verificati i roghi. Attualmente, l’Avviso pubblico del 6 agosto 2026 con scadenza fissata al 31 agosto 2026 prende in considerazione solo gli incendi verificatisi tra il 21 giugno e il 6 agosto 2026. Una finestra temporale che, secondo Primavera, rischia di creare una disparità di trattamento inaccettabile.
La richiesta di equità per tutte le aziende agricole
Primavera sottolinea che molte aziende hanno subito danni prima del 21 giugno o dopo il 6 agosto ma al momento non risultano provvedimenti che consentano loro di accedere ai ristori. La data dell’incendio non può diventare un criterio arbitrario per distinguere imprese che hanno affrontato la stessa emergenza e riportato le medesime conseguenze economiche afferma il deputato.
La campagna regionale di prevenzione e lotta attiva agli incendi boschivi in Sicilia è stabilita dal 15 maggio al 31 ottobre. Primavera chiede quindi di estendere la possibilità di segnalare i danni all’intero periodo della campagna antincendio, garantendo così un trattamento equo a tutte le aziende colpite.
Le richieste concrete al Governo regionale
Con l’atto parlamentare, Primavera chiede al Governo regionale di chiarire le ragioni dell’esclusione delle imprese colpite fuori dalla finestra temporale prevista dall’avviso. Inoltre, chiede di indicare le procedure e i tempi previsti per liquidare rapidamente gli aventi diritto e di reperire risorse aggiuntive rispetto ai 10 milioni di euro già disponibili, ritenuti insufficienti rispetto all’entità dei danni.
Un altro punto cruciale riguarda il funzionamento della piattaforma informatica dedicata alle segnalazioni. Primavera chiede di verificare il suo corretto funzionamento e di riferire nella commissione parlamentare competente sullo stato della programmazione e dei finanziamenti.
L’urgenza di un intervento immediato
Primavera conclude sottolineando che gli agricoltori hanno bisogno di risposte certe, tempi brevi e risorse adeguate. Il Governo regionale è chiamato a intervenire immediatamente, ampliando il periodo coperto dai ristori ed evitando che ritardi e incertezze amministrative aggravino una crisi che sta già mettendo a rischio aziende, occupazione e territori.
Su un’emergenza di queste dimensioni, non sono accettabili vuoti di tutela afferma il deputato, ribadendo la necessità di un intervento urgente e concreto per salvare l’agricoltura siciliana.



