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Guido De Maria, il genio dietro SuperGulp! e l’era d’oro dei fumetti in TV

Guido De Maria, scomparso a 93 anni, ha lasciato un'eredità indelebile con SuperGulp!, il programma che ha portato i fumetti in televisione.

Guido De Maria, il genio dietro SuperGulp! e l’era d’oro dei fumetti in TV

La scomparsa di Guido De Maria, a 93 anni, ha riportato alla luce un’epoca in cui i fumetti non erano solo letture per ragazzi, ma veri e propri fenomeni culturali. Un’epoca in cui i cortili e le edicole erano i luoghi di scambio di storie e personaggi che hanno segnato l’infanzia di intere generazioni.

De Maria, originario di Lama Mocogno ma con radici profonde a Bologna, non era solo un disegnatore, ma un vero e proprio visionario. La sua idea di portare i fumetti in televisione ha rivoluzionato il modo di fruire le storie a fumetti, creando un ponte tra il mondo cartaceo e quello televisivo.

L’avventura di Gulp! e SuperGulp!

Nel 1972, con l’aiuto di Giancarlo Governi, De Maria diede vita a Gulp! – I Fumetti in TV un programma che andava in onda sulla Rai2 e che presentava le vignette dei fumetti accompagnate da voci recitate. La sigla, inconfondibile, divenne un tormentone immediato.

L’esordio del programma fu affidato a due pilastri della comicità italiana, Cochi e Renato, che ne furono i presentatori. Ma il vero successo arrivò con SuperGulp! la versione a colori del programma, che debuttò nel 1977. Con SuperGulp!, De Maria introdusse animazioni vere e proprie, portando in TV personaggi iconici come TintinAlan FordSturmtruppenCorto Maltese i Fantastici QuattroL’Uomo RagnoCocco BillMandrakeLupo Alberto e Thor.

Il programma andò in onda fino al 1981, quando la Rai decise di chiudere i battenti prima che l’onda dei cartoni animati giapponesi potesse intaccare gli ascolti. Una scelta che, in un certo senso, ha permesso a SuperGulp! di rimanere un culto imperituro.

I personaggi indimenticabili

Tra i personaggi creati da De Maria per il programma, Nick Carter e i suoi assistenti Patsy e Ten occupano un posto speciale. Nick Carter, un detective furbissimo, era interpretato da Carlo Romano una delle voci più celebri del doppiaggio italiano. Le frasi pronunciate dai personaggi, come “E l’ultimo chiuda la porta” e “Dice il Saggio, tutto è bene ciò che finisce bene” diventarono tormentoni immediati, ripetuti e reinterpretati dai ragazzi.

Un altro personaggio indimenticabile è Stanislao Moulinsky il mago dei travestimenti puntualmente smascherato, con la sua frase iconica: “Ebbene sì, maledetto Carter, hai vinto anche stavolta”. E poi c’era Giumbolo la mascotte del programma, che con la sua sigla vendette ben 100.000 copie.

L’eredità di Guido De Maria

De Maria non si limitò a SuperGulp!. Fu anche un maestro della pubblicità, autore di spot rimasti nella storia, come quello della “camicia con i baffi” con Maurizio Costanzo. Negli anni Novanta, fu uno dei direttori del settimanale umoristico Comix.

Ma il suo lascito più duraturo resta quello di aver insegnato a una generazione che il fumetto poteva stare in prima serata e reggere il confronto con qualunque altro linguaggio. Un immaginario condiviso che, a distanza di decenni, continua a unire chi è cresciuto negli anni Settanta, che sia a CefalùCastelbuonoPolizzi Generosa o in uno qualsiasi dei centri madoniti, o nelle grandi città come Milano e Roma.

Guido De Maria ci ha lasciato, ma i suoi personaggi e le sue storie continuano a vivere nelle memorie di chi ha cresciuto con loro, e a ispirare nuove generazioni di appassionati di fumetti.

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