Le aziende agricole della Sicilia avranno a disposizione una maggiore quantità di carburante ad accisa agevolata per l’anno in corso. Questo provvedimento, che prevede un incremento fino al 30% rispetto ai quantitativi ordinari, è stato approvato con il decreto n. 5442 del 2 settembre, firmato dal dirigente generale del Dipartimento Agricoltura, Fulvio Bellomo.
La decisione risponde alla richiesta avanzata da Confagricoltura Sicilia il 27 luglio scorso, che aveva segnalato la necessità di maggiorazioni per affrontare le lavorazioni straordinarie del terreno e le irrigazioni di soccorso, rese necessarie dalle intense ondate di calore delle ultime settimane.
Le motivazioni dietro la maggiorazione
Il presidente di Confagricoltura Sicilia, Rosario Marchese Ragona, ha espresso gratitudine verso l’assessore regionale all’Agricoltura, Luca Sammartino, e il Governo regionale per l’attenzione dimostrata verso un settore in difficoltà. “Il decreto restituisce ossigeno alle aziende proprio nella fase in cui stanno programmando le semine autunno-vernine”, ha dichiarato Marchese Ragona.
La maggiorazione, che può arrivare fino al 30% dei quantitativi ordinari fissati dalla tabella regionale dei consumi (D.A. 24/GAB del 2018 e successive modifiche), è destinata a coprire specifiche esigenze agricole. Tra queste, le irrigazioni di soccorso, le lavorazioni superficiali straordinarie del terreno e, per il comparto zootecnico, il prelievo e il trasporto dell’acqua da pozzi e laghetti.
Le colture e gli allevamenti beneficiari
Le colture che potranno beneficiare di questa misura includono ortive da pieno campo e pluriennali a ciclo autunno-vernino, piante officinali, vite da tavola, frutta polposa a raccolta tardiva, oliveti, agrumeti, vivai, colture protette. Non mancano anche gli allevamenti di bovini e bufalini, suini, ovini e caprini, avicoli, cunicoli e struzzi, equini e ungulati, oltre all’apicoltura.
Come presentare la domanda
Le imprese agricole interessate dovranno presentare la richiesta di maggiorazione entro il 10 ottobre. Confagricoltura Sicilia invita le aziende associate a rivolgersi agli uffici provinciali dell’organizzazione per la presentazione dell’istanza.
“Il cambiamento climatico non è più uno scenario futuro ma una variabile quotidiana dei nostri bilanci”, ha sottolineato Marchese Ragona. Nonostante il provvedimento, che interviene sulle quantità assegnate e non sul prezzo alla pompa, il presidente di Confagricoltura Sicilia ha richiesto la proroga del credito d’imposta fino al 20% sugli acquisti di carburante o l’individuazione di altri strumenti utili ad alleggerire la spesa per il carburante in una fase così complessa per l’agricoltura siciliana.



