In un contesto segnato da sfide complesse, i giovani delle Madonie stanno emergendo come protagonisti di un cambiamento significativo. Durante la Settimana della Legalità che si è svolta a Petralia Sottana, hanno lanciato un messaggio potente: la legalità e la giustizia sociale sono fondamentali per il futuro della Sicilia.
Un messaggio di speranza e impegno
L’iniziativa, organizzata dalla parrocchia Maria Ss. Assunta e dall’oratorio San Carlo Acutis ha visto la partecipazione attiva di volontari, bambini, gruppi ecclesiali, confraternite, associazioni e scuole. Il tema scelto quest’anno, “Giustizia e pace si incontreranno, per una Sicilia libera!” riflette la determinazione dei giovani a combattere il pizzo e la violenza.
L’assessore del Comune di Palermo, Fabrizio Ferrandelli ha sottolineato l’importanza di questo impegno: “Dire no a una società nella quale il pizzo viene imposto anche attraverso la violenza delle armi significa scegliere con coraggio da che parte stare: dalla parte della legalità, della giustizia sociale e della libertà.”
La coscienza civile diventa impegno culturale
La consapevolezza della legalità sta crescendo tra i giovani non solo a Palermo, ma anche nei comuni dell’area metropolitana e dell’hinterland. Questo impegno si traduce in un modello da seguire un esempio di come la coscienza civile possa trasformarsi in azione concreta.
Ferrandelli ha aggiunto: “La coscienza civile diventa così impegno culturale e il messaggio sociale si trasforma in uno sprone e in un modello da seguire.” Questo messaggio è un richiamo all’unità e alla responsabilità collettiva.
Il diritto alla casa e la lotta contro il racket
Un altro tema cruciale affrontato durante la Settimana della Legalità è il diritto alla casa. Ferrandelli ha evidenziato come le amministrazioni che garantiscono questo diritto possano sottrarre terreno a chi sfrutta il disagio e alimenta racket e occupazioni abusive.
“Quando le amministrazioni riescono a garantire concretamente questo diritto, si sottrae terreno a chi sfrutta il disagio, alimenta racket e occupazioni abusive e utilizza il bisogno delle persone come strumento di controllo.” Questo impegno è essenziale per costruire una società più giusta e sicura.
Eventi e incontri significativi
Durante la Settimana della Legalità, sono stati organizzati diversi eventi significativi. Lunedì 7 settembre, un corteo ha raggiunto il Palazzo di città, dove i giovani hanno incontrato Gabriele Galal insignito dell’attestato di alfiere della Repubblica, e l’assessore Ferrandelli. Padre Giovanni Giannalia ha celebrato una messa e una processione è seguita in piazza Umberto.
Martedì 8 settembre, la giornata è stata dedicata alla Natività della Beata Vergine Maria Bambina. Un corteo ha raggiunto il palazzo di città, dove il Soccorso alpino e speleologico siciliano ha calato le bandiere della Repubblica italiana e della Città del Vaticano. L’incontro ha visto la partecipazione del vescovo di Cefalù, Giuseppe Marciante, del prefetto di Palermo, Massimo Mariani, e del presidente della Commissione antimafia dell’Ars, Antonello Cracolici.
Un futuro di speranza
L’iniziativa dei giovani delle Madonie è un monito sociale e una bussola che indica la direzione da seguire per una Sicilia libera e giusta. Ferrandelli ha concluso: “Abbiamo una responsabilità verso la nostra comunità e soprattutto verso le future generazioni. A loro dobbiamo consegnare una terra più libera, più giusta, più sicura e capace di offrire lavoro, diritti e opportunità.”
La legalità non può essere solo una parola celebrata nelle occasioni pubbliche, ma deve diventare una scelta quotidiana e concreta delle istituzioni, delle comunità e di ciascun cittadino. Questo impegno è fondamentale per costruire un futuro migliore per tutti.



