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Scoperte archeologiche, omaggio a Guccini e verdetti giudiziari ad Altavilla Milicia

Un ex bene confiscato diventa simbolo di rinascita culturale ad Altavilla Milicia, tra scavi archeologici, eventi musicali e importanti verdetti giudiziari

Scoperte archeologiche, omaggio a Guccini e verdetti giudiziari ad Altavilla Milicia

Ad Altavilla Milicia, un piccolo comune in provincia di Palermo, un ex bene confiscato sta diventando un punto di riferimento per la ricerca archeologica, la cultura e la giustizia sociale. La Base Scout San Francesco gestita dalla Comunità MASCI di Trabia ospita progetti internazionali e iniziative culturali che stanno trasformando il territorio.

Questo luogo, un tempo simbolo di illegalità, è ora un centro di accoglienza e formazione, dove giovani ricercatori e appassionati di musica si incontrano per condividere conoscenze e passioni.

Scavi archeologici internazionali alla Chiesazza

Dal 1° settembre 2026, un gruppo di studenti polacchi sta partecipando a una campagna di scavi archeologici presso l’antica chiesa di Santa Maria di Campogrosso, conosciuta localmente come Chiesazza. La campagna è coordinata dal professor Sławomir Moździoch docente universitario di Archeologia ed Etnologia, che da anni dirige le indagini in questo importante sito medievale.

Gli studenti stanno proseguendo le attività nell’ambito di un progetto di ricerca avviato diversi anni fa, che include indagini non invasive e approfondimenti archeometrici. L’obiettivo è non solo conoscere e valorizzare l’antica chiesa, ma anche studiare il ruolo dei Normanni nella definizione politica, culturale e architettonica dell’Europa medievale.

L’ospitalità offerta ai giovani archeologi è il frutto di una collaborazione avviata nel 2022 tra l’Amministrazione comunale di Altavilla Milicia, guidata dal sindaco Giuseppe Virga il professor Moździoch e la Comunità MASCI di Trabia. Questa iniziativa unisce ricerca scientifica, cooperazione internazionale e impegno civile, trasformando un bene sottratto alla criminalità in un luogo di accoglienza e conoscenza.

Omaggio a Francesco Guccini: una serata di musica e ricordi

Sabato 24 ottobre 2026, la Base Scout San Francesco ospiterà una serata dedicata alla memoria di Francesco Guccini il celebre cantautore italiano scomparso. L’evento, intitolato Lunga e diritta correva la strada… non sarà un concerto tradizionale, ma un omaggio spontaneo e collettivo al Maestrone della canzone d’autore.

Chiunque potrà partecipare portando con sé una chitarra o qualsiasi altro strumento musicale, o semplicemente unendosi alla voce degli altri. L’iniziativa nasce dal desiderio di ritrovarsi insieme e cantare quei brani che hanno accompagnato intere generazioni, raccontando la vita, l’amore, il lavoro e le speranze della società italiana.

La serata vuole essere un omaggio semplice e autentico a un grande protagonista della cultura italiana, un’occasione per ricordarlo attraverso ciò che più gli apparteneva: le sue parole e la sua musica. L’iniziativa è promossa dal giornale Esperonews, da BCsicilia e dalla Comunità MASCI di Trabia.

Verdetti giudiziari: tre ergastoli per la strage di Altavilla Milicia

Il 9 settembre 2026, la Corte d’Assise di Palermo ha emesso una sentenza storica per la strage di Altavilla Milicia, costata la vita ad Antonella Salamone e ai suoi due figli, Kevin ed Emanuel. Giovanni BarrecaSabrina Fina e Massimo Carandente sono stati condannati all’ergastolo per il triplice omicidio commesso tra l’8 e il 9 febbraio 2024.

Le torture e le violenze subite dalle vittime sono state documentate attraverso le autopsie, che hanno rivelato lesioni riconducibili a percosse e bruciature. Secondo la ricostruzione accusatoria, la tragedia maturò in un contesto di fanatismo religioso, con Barreca e la coppia, conosciuta come i fratelli di Dio che condividevano una visione estrema del cristianesimo evangelico.

La figlia di Barreca, Miriam, inizialmente considerata una sopravvissuta, è stata successivamente arrestata e processata separatamente. Nel marzo 2025 è stata condannata a 12 anni e 8 mesi per omicidio e occultamento di cadavere, ma il 26 marzo 2026 la Corte d’Assise d’Appello l’ha assolta, ritenendola incapace di intendere e di volere e costretta a partecipare ai delitti sotto minaccia di morte.

La sentenza prevede anche tre anni di isolamento diurno, il pagamento delle spese processuali e di mantenimento della custodia cautelare, la decadenza dalla responsabilità genitoriale e un risarcimento di un milione di euro ai familiari delle vittime.

Ad Altavilla Milicia, un ex bene confiscato sta diventando un simbolo di rinascita culturale e sociale, dove ricerca, musica e giustizia si incontrano per trasformare il territorio e la comunità.

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