Il 16 settembre 2026 il sindaco di Palermo, Roberto Lagalla, ha ospitato a Palazzo Palagonia una delegazione nazionale e regionale di E-Distribuzione l’azienda del gruppo Enel responsabile della rete elettrica a media e bassa tensione. L’incontro è nato in risposta ai frequenti blackout verificatisi quest’estate, quando le ondate di calore hanno messo a dura prova l’infrastruttura energetica dell’isola.
Piano di resilienza elettrica per Palermo e la sua area metropolitana
Durante il vertice i rappresentanti di E-Distribuzione hanno illustrato il progetto già avviato a livello nazionale, volto a rendere la rete più resiliente di fronte a fenomeni climatici estremi. Per la capitale siciliana l’azienda si è impegnata a completare entro la fine dell’anno due impianti primari da 150 kV, denominati «Università Palermo» e «Oreto», avviati nel 2024. Questi hub, situati all’interno del territorio urbano, serviranno da snodi per nuove linee di media tensione, migliorando l’interconnessione e la flessibilità del sistema, con particolare attenzione al centro storico e a Mondello.
Estensione della rete nei comuni periferici
Nel contesto metropolitano, tre nuovi impianti primari saranno messi in funzione a breve: uno ad Altavilla Milicia, uno a San Cipirello e un terzo a Borgo Vicaretto, nel territorio di Castellana Sicula. L’intervento prevede un investimento complessivo di 325 milioni di euro nei prossimi tre anni, destinati a linee di media tensione e cabine secondarie, con l’obiettivo di limitare i tagli di corrente durante le future ondate di calore.
Mancanza di maggioranza al Consiglio comunale: la seduta annullata
Lo stesso giorno, il Consiglio comunale di Palermo non è riuscito a raggiungere il numero legale perché solo 19 consiglianti della maggioranza erano presenti. L’assenza di quorum ha impedito la discussione sulla relazione di attuazione del programma del sindaco, lasciando Lagalla senza la possibilità di rendere conto alla cittadinanza. I gruppi di opposizione (PD, M5S, AVS, Oso-Controcorrente, Progetto Civico Italia e Gruppo misto) hanno interpretato la frattura interna come una perdita di legittimità, chiedendo al sindaco di dimettersi e di restituire la parola ai palermitani.
Nuova gara per la comunicazione istituzionale: 435 mila euro in gioco
Parallelamente, la giunta di Lagalla ha indetto una procedura d’appalto per rinnovare il servizio di comunicazione dell’amministrazione. Il bando, pubblicato il 19 agosto, scade il 24 settembre e prevede un importo a base d’asta di 435 000 euro, di cui 315 000 euro soggetti a ribasso e 120 000 euro destinati alla realizzazione di campagne online e offline, inclusa la promozione del festino di Santa Rosalia. La gara richiede ai concorrenti di dimostrare una esperienza pregressa di almeno 1 087 500 euro in servizi analoghi, requisito che potrebbe escludere molte realtà siciliane.
Il precedente appalto, aggiudicato nel 2025 a Feedback srl, aveva avuto valore di 74 420 euro ed era scaduto ad agosto. La nuova procedura, motivata dall’urgenza di garantire continuità comunicativa fino alle elezioni del prossimo anno, prevede inoltre la possibilità di proroghe contrattuali che potrebbero far lievitare il costo totale a circa 637 000 euro. L’obiettivo dichiarato è rafforzare la credibilità e la trasparenza dell’azione amministrativa, fornendo informazioni semplici e chiare su servizi, strategie e risultati al cittadino.
I prossimi mesi saranno cruciali per capire se le iniziative previste riusciranno a garantire continuità energetica e trasparenza amministrativa in vista delle prossime estati.



