17 Settembre 2026 ☁ 28°

Catania: nasce il supermercato gratuito in un immobile confiscato

Il nuovo Supermercato della Solidarietà a Catania riappropria un immobile di 650 mq confiscato alla mafia per offrire beni gratuiti, doposcuola e un esempio concreto di legalità.

Catania: nasce il supermercato gratuito in un immobile confiscato

Il municipio di Catania ha avviato un progetto unico nel suo genere: trasformare un immobile di circa 650 metri quadrati sottratto alla criminalità organizzata, in un centro di aiuto concreto per chi vive momenti di difficoltà economica. L’iniziativa, denominata Supermercato della Solidarietà nasce dall’impegno del sindaco Enrico Trantino e dell’assessorato comunale ai Beni confiscati alla mafia, guidato da Viviana Lombardo con la consulenza di Michele Cristaldi.

Il recupero dell’immobile confiscato a Ognina

Situato in via Anapo, nel quartiere Ognina, l’edificio era stato sequestrato dalle autorità come parte delle misure anti-mafia. Grazie al Fondo statale per la valorizzazione dei beni confiscati alle mafie è stato possibile avviare una riqualificazione che non si limita a un semplice restauro architettonico, ma che ridefinisce la funzione sociale dello spazio. Il bene confiscato diventa così un patrimonio restituito alla collettività incubatore di iniziative di solidarietà e di legalità nel cuore della città.

Finanziamento e gestione del progetto

Il finanziamento proviene interamente dal suddetto Fondo, che copre le spese di adeguamento strutturale, allestimento interno e acquisto delle prime scorte di prodotti. L’assessorato di Viviana Lombardo ha coordinato le attività tecniche, mentre Michele Cristaldi ha curato gli aspetti legali legati alla destinazione d’uso del bene. Questo modello di collaborazione interistituzionale è considerato un modello virtuoso per la valorizzazione di altri immobili sequestrati su tutto il territorio nazionale.

Il Supermercato della Solidarietà: servizi e criteri d’accesso

Il cuore del progetto è la distribuzione gratuita di beni di prima necessità. I cittadini che soddisfano i requisiti indicati potranno ricevere alimentari articoli per l’igiene personale prodotti per la cura della casa e persino farmaci. La logica adottata è quella della solidarietà senza scambio monetario chi si trova in situazioni di fragilità economica potrà accedere al supporto senza dover sostenere costi aggiuntivi.

Attività per i più giovani

Una parte dei locali è stata destinata a un’area dedicata ai giovani. Qui si svolgeranno attività di doposcuola supporto scolastico e laboratori educativi, creando un vero spazio polifunzionale dove l’apprendimento e la socializzazione si intrecciano con l’assistenza materiale. L’obiettivo è quello di sostenere non solo le famiglie, ma anche il percorso formativo dei bambini e degli adolescenti, contribuendo a rompere il ciclo di esclusione.

Il sindaco Enrico Trantino ha annunciato che a breve verrà pubblicato il bando per l’affidamento della gestione della struttura. Questo step è fondamentale per passare dalla fase di riqualificazione a quella operativa, definendo chi curerà quotidianamente l’erogazione dei beni e la conduzione delle attività educative. Una volta aggiudicato il contratto, il centro potrà aprire i battenti al pubblico, diventando un punto di riferimento permanente per la cittadinanza.

Trantino ha riassunto il significato dell’iniziativa definendola “un segnale di riscatto sociale” che trasforma un patrimonio sottratto alla criminalità in una risorsa concreta per il territorio. L’intero progetto, dalla confiscazione alla messa in funzione, incarna un messaggio forte: la legalità può e deve tradursi in azioni pratiche di solidarietà restituendo valore alle persone e al tessuto urbano di Catania.

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