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Regione Siciliana prepara il decreto per il caro carburanti, i trasportatori avvertono blocco

La Regione si impegna a varare un provvedimento sul caro carburanti, ma i trasportatori minacciano un blocco dei porti per le mancate risposte.

Regione Siciliana prepara il decreto per il caro carburanti, i trasportatori avvertono blocco

Il governo regionale guidato da Alessandro Aricò assessore alle Infrastrutture e mobilità, ha confermato l’impegno assunto nei confronti degli autotrasportatori siciliani. Il decreto contenente le misure di sostegno contro il caro carburanti sarà pubblicato entro la fine della settimana, ovvero entro il 20 settembre. Secondo l’assessore, i ritardi sono dovuti a approfondimenti tecnici e amministrativi necessari a garantire l’applicabilità del provvedimento e a evitare future contestazioni o inefficacia.

Decreto regionale sul caro carburanti: tempistiche e contenuti

L’obiettivo del provvedimento è quello di offrire un strumento concreto e immediatamente utilizzabile per le imprese di trasporto, assicurando al contempo la corretta destinazione delle risorse pubbliche. Aricò ha sottolineato che la categoria è strategica per l’economia dell’Isola e che la Regione vuole evitare che le difficoltà dovute al rincaro del gasolio si traducano in ulteriori oneri per le imprese. Il provvedimento, una volta pubblicato, consentirà la presentazione di domande di contributo, con una procedura semplificata pensata per ridurre i tempi di erogazione.

Reazioni del comitato trasportatori e minaccia di blocco

Nonostante le promesse, il comitato dei trasportatori guidato da Salvatore Bella ha espresso profonda insoddisfazione. Bella ricorda l’incontro dello scorso aprile, durante il quale il governo nazionale e quello regionale avevano fissato impegni specifici per attuare le misure di sostegno. Da allora, però, i trasportatori hanno dovuto confrontarsi con continui aumenti del prezzo del gasolio e con una completa assenza di risultati concreti: “Abbiamo atteso per senso di responsabilità fino ad oggi, ma non abbiamo ottenuto nulla”, ha dichiarato Bella.

Ritardi su Sea Modal Shift e Marebonus

La frustrazione è aumentata per i ritardi sul programma Sea Modal Shift conosciuto anche come Marebonus. Il governo nazionale si era impegnato a liquidare la prima annualità entro luglio, ma nessuna impresa ha ricevuto il finanziamento. Inoltre, il comitato teme una possibile decurtazione delle somme già stanziate per la seconda annualità un’ulteriore minaccia per la sostenibilità del settore. “Quel che è peggio è sentir parlare di riduzioni”, ha aggiunto Bella, evidenziando l’incertezza che grava sulle imprese.

Il comitato ha fissato una scadenza di 15 giorni per ottenere un incontro con l’assessore Alessandro Aricò e con il vice-ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Edoardo Rixi. Trascorso questo termine senza un confronto, la categoria ha annunciato l’intenzione di convocare una riunione per definire la data di un possibile blocco del trasporto intermodale in tutti i porti siciliani, una misura di pressione che mira a costringere le autorità a rispettare le promesse fatte.

Il governo Schifani ha ribadito la volontà di mantenere gli impegni assunti e di proseguire il dialogo con i rappresentanti del settore. Aricò ha dichiarato che la Regione è disponibile a incontrare il comitato dei trasportatori per illustrare i tempi e le modalità di attuazione del nuovo provvedimento. La questione resta aperta, ma l’escalation delle tensioni indica che, se il decreto non verrà pubblicato entro i termini stabiliti, il blocco dei porti potrebbe diventare una realtà concreta, con ripercussioni sull’intera economia dell’isola.

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