Nel cuore di Palermo, nella zona di Guarnaschelli, tre assi stradali – Corso dei Milleviale della Regione Siciliana Sud-Est e via Messina Montagne – sono caduti nell’oblio. Nessuno sembra parlare della loro condizione, e l’attenzione delle autorità locali è rivolta altrove, lasciando questi tratti in uno stato di abbandono totale.
La percezione di queste vie come “normali” è ingannevole: la loro reale vulnerabilità è emersa nei mesi recenti, quando le piogge, anche di lieve entità, hanno iniziato a trasformarle in barriere quasi insormontabili. Il problema non riguarda soltanto la viabilità, ma anche la vita quotidiana dei residenti che devono farvi i conti giorno per giorno.
Le vie di Guarnaschelli: un territorio dimenticato
Nel tratto di viale della Regione Siciliana Sud-Est la distanza tra casa di una cittadina e il suo posto di lavoro è di appena 300 metri. In condizioni di tempo asciutto il percorso è percorribile a piedi, ma una pioggia leggera è sufficiente a trasformare il marciapiede in un fango impenetrabile. La mancanza di una linea di autobus in quel segmento e l’impossibilità di utilizzare un veicolo privato – la protagonista non possiede una patente – rendono il tragitto praticamente impossibile.
Questa situazione non è un caso isolato: anche Corso dei Mille e via Messina Montagne presentano problemi analoghi, con pozzanghere e buche che si aggravano ad ogni precipitazione. Senza interventi tempestivi, anche una pioggia moderata può trasformare questi percorsi in zone di emergenza, costringendo i pedoni a deviare per lunghe distanze o a rinunciare del tutto al viaggio.
Il sottopasso del ponte Favara-Guarnaschelli: il nodo critico
Il punto più sensibile dell’intera area è il sottopasso del ponte Favara-Guarnaschelli. Questa infrastruttura collega da una parte Palermo a Villabate e dall’altra Corso dei Mille al viale della Regione Siciliana Sud-Est. Nonostante la sua importanza strategica, il sottopasso è stato segnalato più volte per problemi di drenaggio e infiltrazioni, senza che le autorità abbiano messo in atto alcun intervento risolutivo.
Con l’arrivo di piogge più intense, il rischio di allagamenti aumenta esponenzialmente, compromettendo ulteriormente una già fragile rete di collegamenti. L’assenza di interventi concreti nella seconda circoscrizione fa temere che, in caso di eventi meteorologici più severi, la zona possa diventare inaccessibile per un numero crescente di cittadini, aggravando l’isolamento già sperimentato da chi dipende da questi tratti per recarsi al lavoro o a scuola.



