Negli ultimi anni la Sicilia ha registrato una crescita preoccupante degli incendi boschivi, fenomeno alimentato da siccità prolungate, terreni abbandonati e una gestione del territorio spesso frammentata. Le autorità regionali hanno quindi avviato una serie di iniziative mirate a rafforzare la prevenzione antincendio e a creare un sistema più integrato di risposta alle emergenze.
All’interno di questo contesto, il prossimo disegno di legge Finanziaria prevede l’inserimento di uno strumento innovativo: un fondo di rotazione per i Comuni. Tale risorsa ha lo scopo di garantire ai governi locali i mezzi finanziari necessari per intervenire sulla pulizia dei terreni incolti evitando che queste aree diventino focolaio di roghi e consentendo, in caso di danni, di rivalersi sui proprietari responsabili.
Approvazione del fondo di rotazione da parte del governatore Schifani
Durante un convegno tenutosi a Taormina, il presidente della Regione, Renato Schifani, ha dichiarato di aver dato lo “sta bene” al progetto di fondo di rotazione da inserire nella prossima legge Finanziaria. La misura, secondo le sue parole, permette ai Comuni di accedere a risorse dedicate per la pulizia dei terreni privati lasciati incolti attività fondamentale per contenere il rischio di incendi. Schifani ha inoltre sottolineato l’intenzione di prevedere un meccanismo di rivaluta sui danni che i privati potranno arrecare al patrimonio ambientale, rafforzando così l’accountability dei proprietari.
Il presidente ha insistito sul fatto che la prevenzione non può limitarsi a interventi reattivi: «non possiamo eliminare il rischio, ma possiamo conoscerlo meglio, ridurlo e prepararci prima», ha affermato, aggiungendo che la Regione adotterà un approccio integrato che coinvolga tutte le amministrazioni locali, la Protezione Civile, i vigili del fuoco e le associazioni di volontariato.
Il convegno a Taormina e le richieste delle istituzioni locali
Il dibattito è stato promosso dal deputato regionale e sindaco di Taormina, Cateno De Luca, il quale, nell’apertura dei lavori, ha chiesto misure concrete a favore dei Comuni per la gestione e la pulizia dei terreni incolti. L’intervento di Schifani ha risposto direttamente a tali sollecitazioni, confermando l’impegno a destinare fondi specifici e a evitare la parcellizzazione delle risorse. Parallelamente, l’Associazione Nazionale Comuni Italiani – Sezione Sicilia, rappresentata dal presidente Paolo Amenta, ha ribadito l’urgenza di un piano preventivo capillare, lodando il lavoro della Protezione Civile e dei Vigili del Fuoco ma evidenziando l’assenza di una strategia preventiva coordinata.
Formazione dei responsabili comunali
Un elemento centrale del programma è la formazione di 391 responsabili di tutti i Comuni siciliani, che a partire da lunedì prossimo seguiranno corsi organizzati dalla Protezione Civile regionale. L’obiettivo è trasformare le allerte in decisioni operative tempestive, migliorando la capacità di risposta e la gestione delle emergenze. Oltre alla formazione, la Regione ha previsto nuovi assunti, l’acquisizione di mezzi aggiuntivi, l’ampliamento delle giornate lavorative per gli operai stagionali, il potenziamento di una sala operativa unica, la creazione di una Control Room e l’installazione di sensori e tecnologie avanzate per il monitoraggio continuo del territorio.
Per contrastare anche la siccità, sono in cantiere progetti di dissalazione, installazione di reti, traverse e piccoli bacini di accumulo, nonché il potenziamento delle dighe esistenti. Tutte queste azioni si inseriscono in una visione più ampia che abbraccia la gestione del rischio idrogeologico, delle alluvioni e della protezione costiera, con l’obiettivo di costruire un sistema regionale di prevenzione capace di leggere e integrare tutti i fattori di vulnerabilità.



