Nel fine settimana del 26 e 27 settembre 2026 la Regione Siciliana aderisce alle Giornate europee del patrimonio promuovendo aperture straordinarie di musei, parchi archeologici e aree monumentali. L’iniziativa, che assume quest’anno il tema Patrimonio in cammino invita pubblico e famiglie a riscoprire spazi storici con orari eccezionali, visite guidate e proposte didattiche.
Tra gli appuntamenti più attesi c’è la visita serale al Chiostro del Duomo di Monreale in programma sabato 26 settembre alle 19.30, oltre a una serie di aperture e attività nella città di Palermo e in altre province dell’isola. Le iniziative intendono sottolineare quanto la tutela dei beni culturali sia cruciale per mantenere vivo il dialogo tra passato e presente, secondo le priorità indicate dalla Regione.
Visita serale al Chiostro del Duomo di Monreale: orari e costi
Sabato 26 settembre, alle ore 19.30 è prevista una visita guidata serale nel Chiostro del Duomo di Monreale uno dei luoghi più rappresentativi del patrimonio artistico e storico siciliano. L’appuntamento è pensato come un percorso tematico che unisce storiaarte e architettura con spiegazioni mirate sul valore della tutela dei beni culturali. Il biglietto d’ingresso al chiostro è di 10 euro a persona, con un supplemento di 5 euro per la visita didattica.
Questa proposta serale si inserisce nel calendario nazionale delle Giornate europee del patrimonio che mira a rendere accessibili siti normalmente chiusi o fruibili in orari insoliti, favorendo esperienze immersive come percorsi tematici, aperture by night e laboratori didattici per bambini e adulti.
Palermo: musei aperti, visite guidate e finissage a Palazzo Abatellis
A Palermo il programma include eventi significativi: alle 20.30 del 26 settembre il Museo Archeologico Regionale Antonino Salinas ospiterà una visita didattica dedicata alla conservazione della memoria storica e alla fruizione delle collezioni archeologiche. L’ingresso al museo è simbolico, 1 euro mentre la visita guidata ha un costo di 5 euro.
Il Museo Riso propone due turni di visita, alle 19.30 e alle 20.30, con un focus sulla mostra Fernando Botero. Il peso dei sogni. Ingresso a 1 euro e visita didattica a 6 euro con l’uso di dispositivi whisper per migliorare l’esperienza dei partecipanti. Intanto la Galleria Regionale di Palazzo Abatellis organizza il finissage della mostra “Ritratti di Corte”, mantenendo l’apertura serale dalle 19 alle 22 con ingresso a 1 euro e una presentazione del catalogo prevista per le 17:00 del 26 settembre.
Attività per famiglie e laboratori didattici
La programmazione include percorsi specifici per i più giovani: domenica al Salinas si terrà il laboratorio “Un giorno da artigiano al Museo Salinas”, durante il quale i bambini potranno modellare manufatti in argilla ispirati ai reperti esposti. Queste iniziative intendono trasmettere ai nuovi pubblici il valore della conservazione e della memoria materiale, stimolando l’interesse verso le tecniche artigianali e la storia antica.
Eventi extra-Palermo: Segesta, Selinunte e altre aperture
Le Giornate del patrimonio coinvolgono anche le province: al Parco Archeologico di Segesta è proposta l’esperienza “Tra cielo e storia”, un volo vincolato in mongolfiera che, in tre turni serali (20:00, 21:00, 22:00), permette di osservare le rovine dall’alto fino a venti metri di altezza. La biglietteria seguirà orari prolungati per l’occasione.
Al Parco Archeologico di Selinunte la serata sarà animata da un video mapping sulle colonne del tempio, con ripetizioni programmate tra le 20:00 e le 21:30. Queste iniziative uniscono tecnologie multimediali e paesaggio archeologico per offrire nuove chiavi di lettura del territorio e delle stratificazioni storiche.
In molte altre località dell’isola sono previste aperture straordinarie, visite guidate e percorsi tematici consultabili sui canali istituzionali per dettagli su prenotazioni, orari e costi; l’obiettivo comune è favorire la partecipazione e valorizzare un patrimonio che resta fragile ma fondamentale per l’identità regionale.
La Regione, attraverso l’assessore ai Beni culturali, ha ricordato l’importanza della salvaguardia e della vigilanza sui siti: proteggere i beni culturali è una priorità per mantenere viva la storia e affidare alle nuove generazioni il valore delle radici culturali della Sicilia.



