Questa mattina il cortile dell’Istituto Superiore Ugo Mursia di Carini è stato teatro di una protesta studentesca che ha portato alla luce problemi di igiene e di spazio. I ragazzi, armati di cartelli, hanno denunciato la presenza continuativa di topi nelle aule e l’ennesima riduzione del tempo di ricreazione, a causa di una riorganizzazione degli spazi pensata per far stare tutti gli iscritti.
Le richieste degli studenti del liceo scientifico
Secondo i manifestanti, la situazione è divenuta insostenibile i roditori non sono più un episodio isolato, ma una realtà quotidiana con cui la comunità scolastica convive. A questo si aggiunge il sovraffollamento causato dal sacrificio di laboratori e palestra per trasformarli in aule, privando gli alunni di spazi dedicati allo studio pratico e allo sport. Inoltre, la pausa tradizionale di venti minuti è stata sostituita da due brevi intervalli di dieci minuti, obbligatoriamente trascorsi all’interno della classe, senza possibilità di prendere aria fresca.
Incontro con il sindaco e il preside
Il sindaco di Carini, Rosa Covello ha accolto i giovani e il dirigente scolastico nella stessa mattina. Ha ribadito che la decisione sulla ricreazione è stata presa dal vertice dell’Istituto per motivi di sicurezza e responsabilità, ma ha promesso di sollevare la questione a livello comunale e di coinvolgere la Città Metropolitana per migliorare le condizioni igienico-sanitarie.
Allarme dei genitori nella scuola primaria Laura Lanza
Parallelamente, le famiglie degli alunni della scuola dell’infanzia e primaria del complesso Laura Lanza hanno segnalato la comparsa di punture e irritazioni cutanee sui bambini dopo la frequenza scolastica. I sintomi descritti includono piccoli puntini rossi, prurito e, in alcuni casi, crosticine. Alcuni genitori hanno dovuto ricorrere a strutture ospedaliere per trattamenti medici, mentre altri hanno deciso di tenere temporaneamente i figli a casa in attesa di una verifica approfondita.
Richieste di intervento da parte delle autorità cittadine
Il consigliere comunale Giovanni Gallina e il referente di CittadinanzAttiva Paolo Giambanco hanno raccolto le denunce e hanno sollecitato un sopralluogo urgente presso i due plessi. Hanno richiesto verifiche delle condizioni igienico-sanitarie, una pulizia straordinaria e, se necessario, una disinfestazione mirata. L’obiettivo è garantire un ambiente scolastico sicuro, dove i genitori possano accompagnare i figli con tranquillità.
Topi o gechi? Come distinguere le deiezioni nei cortili scolastici
In molte segnalazioni, gli escrementi trovati su davanzali, balconi o terreni scolastici vengono immediatamente attribuiti a topi o ratti. Tuttavia, l’ecologo marino Andrea Bonifazi ricorda che nella maggior parte dei casi si tratta di gechi rettili sinantropici molto diffusi in Italia. Le loro feci sono cilindriche, di colore marroncino e presentano un caratteristico “pallino” bianco, dovuto all’urato, una forma di azoto tipica dei rettili uricotelici. La presenza di questo granulo è il segno distintivo che permette di distinguere le deiezioni dei gechi da quelle dei roditori.
Quando è realmente necessario intervenire
Se gli escrementi non mostrano il pallino bianco o si trovano in grandi quantità su superfici verticali, la probabilità di un’infestazione di roditori aumenta. In tal caso, le autorità scolastiche dovrebbero avviare una disinfestazione professionale. Al contrario, la semplice presenza di gechi è generalmente innocua e, anzi, può contribuire a controllare la popolazione di insetti all’interno delle strutture.
Parallelamente, i genitori della scuola Laura Lanza sollecitano interventi sanitari rapidi per porre fine alle irritazioni cutanee. Le amministrazioni comunali e scolastiche dovranno quindi coordinare ispezioni, pulizie straordinarie e, se necessario, azioni di disinfestazione per garantire un ambiente educativo sicuro e sano.



