Il 11 ottobre 2026 Rai 1 ha dedicato la prima serata di un mese di celebrazioni francescane a una fiction che unisce dramma biografico e impegno sociale. “Sul cammino di Francesco – La vita di Biagio Conte” racconta il percorso di un giovane palermitano che, all’età di ventisei anni, ha abbandonato una vita di privilegio per vivere al fianco dei più fragili. La regia è firmata da Costanza Quatriglio mentre il cast vede tra gli altri Donatella Finocchiaro e Antonio Catania. La produzione, realizzata da Anele in collaborazione con Rai Fiction, è stata presentata in anteprima al Teatro Massimo, alla presenza di autorità istituzionali.
Il film “Sul cammino di Francesco – La vita di Biagio Conte”
La narrazione si sviluppa tra la Palermo degli anni ’90 e le prime iniziative di accoglienza che hanno segnato la città. Attraverso ricostruzioni realistiche, la pellicola mostra come la Missione di Speranza e Carità sia nata sotto i portici della Stazione Centrale, evolvendosi poi in una rete di strutture per senzatetto, donne e bambini in fuga da guerre o violenze domestiche. Il regista ha scelto un linguaggio cinematografico sobrio, facendo prevalere i volti dei protagonisti sullo sfondo urbano, per trasmettere al pubblico la sensazione di vicinanza quotidiana alle difficoltà dei più esclusi.
Alessio Vassallo: dalla formazione al ruolo di Fratel Biagio Conte
Nato a Palermo il 10 agosto 1983, Alessio Vassallo ha coltivato la passione per la recitazione fin dagli studi classici, diplomandosi all’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica Silvio D’Amico nel 2007. Dopo piccoli ruoli in La vita rubata e nella soap Agrodolce il suo nome è diventato familiare grazie a Mimì Augello nella serie Il giovane Montalbano. Per interpretare Fratel Biagio, Vassallo ha trascorso mesi a studiare la biografia del missionario e a partecipare alle attività della Missione, perdendo circa dieci chili per avvicinarsi al fisico del vero Conte.
Biagio Conte, il missionario laico che ha trasformato Palermo
Biagio Conte nacque il 16 settembre 1963 in una famiglia benestante legata all’edilizia palermitana. Il 5 maggio 1990 decise di lasciare la casa paterna, intraprendendo un periodo di eremitaggio che lo portò a confrontarsi direttamente con le persone senza tetto. Questo incontro fu il seme della Missione di Speranza e Carità avviata nel 1991 e che, con l’aiuto di volontari, si sviluppò in più sedi offrendo rifugio, pasti e assistenza psicologica.
La nascita della Missione di Speranza e Carità
Il primo spazio fu improvvisato sotto i portici della Stazione Centrale, dove Conte distribuiva cibo e ascoltava le storie dei passanti. Col tempo, la missione creò centri di accoglienza permanenti, destinati a persone senza dimora, famiglie in crisi e rifugiati. La sua azione ha avuto un impatto tangibile sulla vita urbana, generando una rete di solidarietà capace di colmare le lacune dei servizi istituzionali. Il lavoro di Conte è stato riconosciuto anche dopo la sua morte, avvenuta a Palermo il 12 gennaio 2023.
Il film di Rai, quindi, non è solo una ricostruzione biografica, ma un omaggio a un modello di impegno che si traduce in azione concreta. Con la partecipazione di Alessio Vassallo la storia di Biagio Conte raggiunge un pubblico più ampio, invitando gli spettatori a riflettere sul significato di solidarietà e sul valore di chi sceglie di vivere in servizio degli altri.



