La Regione Siciliana ha appena dato il via alla prima fase della procedura di gara unica per i servizi di trasporto marittimo verso le sue isole minori. L’iniziativa nasce dalla volontà di concentrare, sotto un unico programma regionale, i collegamenti attualmente gestiti con contratti distinti a livello statale e regionale. Per verificare la reale disponibilità del mercato, l’Autorità di regolazione dei trasporti ha pubblicato un avviso di consultazione che richiede alle compagnie operanti di manifestare, entro le ore 12 del 9 novembre, la possibilità di offrire i servizi senza ricorrere a contributi pubblici.
Dettagli dell’avviso e tipologie di imbarcazioni interessate
L’annuncio comprende sia i traghetti ro-ro e ro-pax impiegati per il trasporto di passeggeri, veicoli e merci – incluse le merci pericolose – sia i mezzi veloci destinati esclusivamente al trasporto passeggeri. Le rotte interessate collegano la Sicilia continentale con le Eolie, le Egadi, Ustica, Pantelleria e le Pelagie. Le imprese dovranno indicare quali unità hanno a disposizione, i tempi di messa in servizio, le caratteristiche tecniche e la compatibilità con gli approdi delle diverse isole.
Due scenari operativi: M1 rimodulato e M1 incrementale
Nel documento di riferimento sono stati descritti tre modelli: lo scenario attuale (denominato M0) e due proposte di riorganizzazione, tutte etichettate con il prefisso M1. La versione rimodulata prevede una revisione degli orari e della frequenza delle corse già esistenti, mantenendo invariato il volume complessivo di traffico. Al contrario, lo scenario incrementale introduce nuove prestazioni, con un potenziale aumento fino a 14 865 miglia nautiche annue distribuite su cinque moduli aggiuntivi, previa verifica di domanda, fattibilità tecnica e sostenibilità economica.
Impatto previsto sulle rotte veloci
I dati della relazione mostrano che, nel 2025, i mezzi veloci hanno trasportato 2 864 433 passeggeri mentre i servizi ro-ro/ro-pax ne hanno trasferiti 925 249. La crescita complessiva del traffico, pari al 13,4 % rispetto al 2022, suggerisce che anche un modestissimo incremento di corse potrebbe migliorare significativamente la continuità territoriale, soprattutto per le isole più isolate come Pantelleria e le Pelagie, dove il trasporto di merci e rifornimenti è cruciale.
Quadro giuridico, economico e il ruolo del MIT
Attualmente la gestione dei collegamenti è divisa tra la convenzione stipulata dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti con la Società Navigazione Siciliana (SNS) – joint venture di Liberty Lines e Caronte&Tourist – e i contratti integrativi della Regione. L’obiettivo dichiarato è trasferire la piena competenza programmatica e l’affidamento dei servizi alla Regione stessa. Tuttavia, il documento ricorda che il quadro giuridico-economico con il MIT è ancora “in corso di definizione”, e che solo dopo l’esito della consultazione potranno essere stabilite le modalità di affidamento, compresa l’eventuale ricorrenza a contratti di servizio pubblico o a sussidi a domanda.
Statistiche di traffico 2025 per ciascuna isola
Nel 2025 i cinque sistemi insulari hanno totalizzato 3 789 682 passeggeri. Le Eolie hanno registrato oltre 2 milioni di viaggiatori confermandosi il bacino più intenso. Le Egadi hanno visto 1,38 milioni di utenti, seguite da Pelagie con 222 milaUstica con circa 101 mila e Pantelleria con 57 mila. Questi dati, pur evidenziando una crescita rispetto al 2022, mostrano al contempo la necessità di una flessibilità operativa, soprattutto nelle isole più remote dove il servizio navale è vitale per l’approvvigionamento di beni di prima necessità.
La risposta degli operatori, insieme alla definizione del nuovo assetto contrattuale, determinerà se la gara unica potrà garantire continuità, efficienza economica e una migliore copertura delle esigenze di residenti e turisti.



