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Cefpas Caltanissetta: indagine su assunzioni e appalti

Un'indagine della Procura di Caltanissetta svela un presunto sistema di corruzione al Cefpas, con accuse a dirigenti e politici per favori e assunzioni.

Cefpas Caltanissetta: indagine su assunzioni e appalti

Un’inchiesta della Procura di Caltanissetta ha portato alla luce un presunto sistema di corruzione all’interno del Cefpas, il centro regionale di formazione. Al centro delle indagini ci sono accuse di corruzione per atti contrari ai doveri d’ufficio e falso ideologico, con presunte collusioni tra dirigenti e politici regionali.

L’indagine ha preso avvio da presunte irregolarità nelle procedure di assunzione e nell’affidamento di appalti, con accuse specifiche rivolte a diversi soggetti coinvolti nella gestione del centro.

Le accuse principali

Il direttore del Cefpas, Roberto Sanfilippo, è indagato per aver asservito le funzioni del suo ruolo agli interessi del deputato regionale Riccardo Gallo Afflitto. Secondo la Procura, Sanfilippo avrebbe assegnato incarichi dirigenziali a persone indicate dal politico, tra cui Gioacchino Pontillo, uomo di fiducia di Gallo Afflitto.

Tra le accuse più gravi ci sono l’assegnazione di quattro incarichi di consulenza alla moglie di Gallo Afflitto e la sottoscrizione di un contratto a tempo pieno per la stessa. Inoltre, Sanfilippo avrebbe stipulato un accordo quadro tra il Cefpas e l’Asp di Agrigento per consentire il distacco del personale, favorendo così la moglie del deputato.

Appalti e manutenzioni

Un altro aspetto rilevante dell’inchiesta riguarda l’affidamento di appalti per la manutenzione ordinaria e straordinaria del patrimonio edilizio del Cefpas per il periodo 2026-2027. La Procura accusa Sanfilippo di aver indotto Pietro Tirone, rappresentante legale della Sice srl, a mettersi a disposizione del deputato regionale e di aver assegnato incarichi a persone indicate da Gallo Afflitto.

Inoltre, è emerso che un appalto per la realizzazione di una biblioteca digitale è stato affidato a un operatore economico privo di competenze, fratello di un alto prelato. Questo ha sollevato ulteriori sospetti di favoritismi e irregolarità nelle procedure di gara.

Altri indagati

Oltre a Sanfilippo, sono indagati anche Giuseppe Capodieci, dirigente generale dell’Asp di Agrigento, e Vincenzo Raitano, funzionario regionale in quiescenza, per corruzione per atti contrari ai doveri d’ufficio. La Procura contesta loro di aver favorito le nomine e le assunzioni illegali.

Il reato di falso ideologico è contestato a Maria Luisa Zoda, funzionaria del Cefpas, e al medico in quiescenza Salvatore Enrico Giambelluca. Secondo l’accusa, avrebbero falsificato documenti per avallare le procedure illegali.

La ricostruzione della Procura

Secondo la ricostruzione della Procura, Riccardo Gallo Afflitto e Gioacchino Pontillo avrebbero assicurato a Sanfilippo la nomina a direttore del Cefpas dal 31 marzo 2026 e per i successivi tre anni, in cambio della sua disponibilità a seguire le direttive del politico. Questo sistema di scambi di favori avrebbe coinvolto diversi livelli della struttura regionale.

L’inchiesta è ancora in corso e potrebbero emergere ulteriori dettagli e coinvolgimenti. Le accuse sono gravi e, se confermate, potrebbero avere ripercussioni significative sulla gestione delle istituzioni regionali.

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