11 Giugno 2026 🌤 23°

Viaggio tra storia e natura: il percorso della Targa Florio in Sicilia

Ripercorri le strade della Targa Florio nelle Madonie, tra storia dell'automobilismo, borghi medievali e natura incontaminata. Un'esperienza unica per gli amanti della moto.

Viaggio tra storia e natura: il percorso della Targa Florio in Sicilia

Tra le montagne delle Madonie, in provincia di Palermo, si cela un percorso che unisce storia, avventura e natura. Stiamo parlando del tracciato della Targa Floriola leggendaria corsa automobilistica ideata da Vincenzo Florio nel 1906.

Questa competizione, una delle più antiche al mondo, ha visto 61 edizioni fino al 1977quando fu definitivamente cancellata dopo un grave incidente. Oggi, le stesse strade che hanno ospitato i bolidi di allora, attraversano il Parco Regionale delle Madonieoffrendo un’esperienza unica per gli appassionati di moto.

Il tracciato della Targa Florio: un viaggio nel tempo

Il percorso segue il Grande Circuito delle Madonieun anello storico lungo 148,823 chilometri che partiva da Campofelice di Roccella e toccava CerdaCaltavuturole Petralie (Sottana e Soprana), Geraci SiculoCastelbuonoIsnello e Collesano.

Oggi, ripercorrere questo tracciato in moto significa immergersi in un viaggio che unisce storia e natura. La SS120la Statale dell’Etna e delle Madonie, è la spina dorsale di questo itinerario, che attraversa fitti boschi, vette e antichi borghi.

Tuttavia, è importante prestare attenzione al fondo stradale: si tratta di strade di montagna spesso strette e tortuose, con alcuni tratti segnati da avvallamenti e dissesti. È consigliabile verificare lo stato delle strade prima di mettersi in viaggio.

I borghi medievali lungo il percorso

Lungo il tracciato, si incontrano alcuni dei borghi più belli d’Italia. Petralia Soprana e Petralia SottanaGeraci Siculo e, poco distante, Gangisono centri medievali in pietra, con vicoli ripidi e chiese antiche, ideali per una sosta tra una tappa e l’altra.

Ogni borgo racconta una storia unica, con architetture che risalgono a secoli fa e tradizioni ancora vive. Questi luoghi offrono un’ottima occasione per scoprire la cultura e la gastronomia locale, oltre che per riposarsi e godersi il paesaggio.

Il Museo della Targa Florio: un tuffo nella storia

A Collesanosi trova il Museo della Targa Floriodedicato alla storia della corsa. Il Grande Circuito fu utilizzato per le prime sei edizioni, dal 1906 al 1911e un’ultima volta nel 1931.

Il museo ospita una ricca collezione di cimeli, fotografie e documenti che raccontano la storia di questa leggendaria competizione. È un luogo imperdibile per gli appassionati di automobilismo e per chi vuole approfondire la storia della Targa Florio.

Tra i borghi, Castelbuono è dominata dal Castello dei Ventimiglia ed è nota anche per la pasticceria Fiasconarocelebre per i suoi panettoni. Le Petralie e Geraci Siculo conservano un impianto medievale tra i meglio preservati delle Madonie, mentre tutto intorno il Parco Regionale delle Madonie offre boschi, pascoli d’altura e alcuni dei rilievi più alti della Sicilia dopo l’Etna.

La SS120 e le strade provinciali del comprensorio, come la SS286 verso Geraci o la SP9regalano un continuo alternarsi di tornanti e ampie curve immerse nella natura: un terreno di gioco ideale per chi viaggia in moto.

Palermo adesso

ACCADUTO OGGI
Curiosità storiche legate al 11 Giugno