Il Palermo è pronto a rivoluzionare il proprio reparto offensivo in vista della prossima stagione. Con il passaggio al modulo 4-2-3-1 voluto da Filippo Inzaghi, la dirigenza rosanero è al lavoro per trovare i profili giusti per rinforzare l’attacco. Tra i nomi più gettonati ci sono quelli di Stefano Moreo e Matteo Tramoni, due giocatori che potrebbero dare una svolta al reparto offensivo.
Moreo, il pupillo di Inzaghi
Stefano Moreo è uno dei giocatori più apprezzati da Filippo Inzaghi, che lo ha allenato con successo a Venezia, Brescia e Pisa. L’attaccante del Pisa è un profilo di esperienza e affidabilità, già perfettamente inserito nei principi di gioco di Inzaghi. La sua duttilità e la conoscenza dell’ambiente rosanero lo rendono una soluzione particolarmente gradita allo staff tecnico. Moreo ha già giocato in Sicilia in carriera e potrebbe tornare a vestire la maglia rosanero.
Tramoni, il fantasista del Pisa
Matteo Tramoni, fantasista del Pisa, è un altro nome che torna d’attualità. Il giocatore era stato già cercato con forza dal Palermo nei mesi scorsi, ma aveva preferito restare in Serie A. La retrocessione dei toscani potrebbe però riaprire scenari che fino a poche settimane fa sembravano chiusi. Tramoni è un profilo che potrebbe adattarsi perfettamente al nuovo sistema di gioco di Inzaghi.
Altri nomi nel mirino
Sulle corsie offensive restano monitorati Pontus Almqvist del Parma, oltre ai giovani Davide Bragantini e Tommaso Marras del Mantova, profili ritenuti adatti al nuovo sistema di gioco di Inzaghi. Tra le situazioni da valutare ci sono inoltre quelle di Emmanuel Gyasi e Rui Modesto, mentre Jeremie Le Douaron e Dennis Johnsen vengono considerati punti fermi del reparto offensivo. Per l’attacco, il club rosanero cerca esperienza: tra i nomi ci sono anche l’ex rosanero Moreo e Sanabria, reduce dalla retrocessione con la Cremonese.
Il Palermo non si ferma qui. La dirigenza continua a lavorare per rinforzare la squadra in vista della nuova stagione. Tra i nomi seguiti figurano anche Estevez e Marin, mentre il club prosegue il lavoro di programmazione. La rivoluzione offensiva è solo all’inizio e i tifosi rosanero possono già sognare.



