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Aeroporto di Catania riaperto: cosa sapere dopo l’emergenza cenere vulcanica

Dopo giorni di caos, l'aeroporto di Catania ha riaperto i battenti. Scopri come sta evolvendo la situazione e cosa fare se hai un volo in programma

Aeroporto di Catania riaperto: cosa sapere dopo l’emergenza cenere vulcanica

Dopo giorni di attesa e disagi per migliaia di passeggeri, l’aeroporto di Catania ha finalmente riaperto i battenti. La decisione è arrivata dopo che l’allerta vulcanica è passata da ‘red’ a ‘orange’ permettendo la ripresa delle operazioni di volo a partire dalle 14:00 del 15 agosto 2026.

La riapertura è stata possibile grazie alla diminuzione dell’attività eruttiva dell’Etna e alla riduzione dell’emissione di cenere vulcanica che aveva causato gravi disagi al traffico aereo in tutta la Sicilia. La Sac società di gestione degli aeroporti di Catania e Comiso, ha comunicato che i settori C1 e B3 sono stati dichiarati agibili dopo ulteriori verifiche.

La situazione attuale e i consigli per i passeggeri

Nonostante la riapertura, i passeggeri sono invitati a verificare lo stato del proprio volo con le compagnie aeree prima di recarsi in aeroporto. La situazione rimane dinamica e potrebbe cambiare rapidamente in base all’evoluzione dell’attività vulcanica e alle condizioni meteorologiche.

La Sac ha precisato che non è possibile indicare una data certa per la ripresa completa dell’operatività. Tuttavia, la riapertura dei settori C1 e B3 rappresenta un passo significativo verso il ritorno alla normalità. Intanto, l’aeroporto di Palermo ha gestito oltre 82.000 passeggeri dei voli ex Catania, con 338 voli operati il 14 agosto di cui 71 riprogrammati da e per Catania.

L’attività dell’Etna e le conseguenze per gli aeroporti

L’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) ha riferito che l’attività effusiva continua dalla bocca eruttiva di quota 1900 m e da una bocca effimera limitrofa. I fronti lavici attivi più avanzati si attestano in prossimità di Rocca Musarra a una quota di circa 1600 m. L’attività esplosiva al cratere Voragine prosegue con intensità variabile, producendo un’emissione di cenere che si disperde nel quadrante meridionale.

La chiusura dell’aeroporto di Catania ha avuto un impatto significativo sul traffico aereo. Secondo la presidente della Sac, Anna Quattrone circa 1.900 voli dovevano arrivare o partire da Catania, di cui 36% sono stati cancellati e 630 sono stati dirottati verso altri aeroporti, in particolare Comiso che ha riprotetto 140 voli.

I disagi per i passeggeri e i diritti previsti

Le cancellazioni e i ritardi hanno causato pesanti disagi ai passeggeri, soprattutto in occasione del Ferragosto. Il Codacons ha ricordato che, in caso di cancellazione del volo, i passeggeri hanno diritto, secondo il Regolamento (CE) n. 261/2004 alla scelta tra il rimborso del biglietto e la riprotezione verso la destinazione finale. Inoltre, durante l’attesa, il vettore deve garantire l’assistenza prevista dalla normativa, come pasti e bevande, possibilità di effettuare comunicazioni e, se necessario, sistemazione alberghiera.

La situazione rimane complessa, ma la riapertura dell’aeroporto di Catania rappresenta un passo avanti significativo. I passeggeri sono invitati a monitorare costantemente gli aggiornamenti e a contattare le compagnie aeree per informazioni aggiornate sui propri voli.

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