La serata del 22 giugno si è trasformata in tragedia per la Polizia locale di Milano. Durante un controllo nella zona di Ponte Lambro un suv non si è fermato all’alt e ha dato il via a un inseguimento che si è concluso con la caduta dell’agente motociclista Francesco Imprezzabile di 39 anni, trasportato d’urgenza all’ospedale Niguarda dove è deceduto. Le autorità hanno poi localizzato e fermato il conducente del veicolo in provincia di Monza e Brianza insieme a una seconda persona, grazie alla collaborazione tra le polizie locali di Milano e Monza e Brianza.
Il luogo, la dinamica e i rilievi a Linate e Ponte Lambro
Il punto di partenza del controllo era in un’area di confine tra la città e la periferia sud-est, con transiti diretti verso aeroporto di Linate e la via Milano. Secondo quanto accertato finora, un’Audi ha ignorato il posto di blocco e ha proseguito dando inizio alla fuga. L’inseguimento è durato circa un chilometro sulle strade che costeggiano la zona, prima che il motociclista cadesse sull’asfalto. Al momento gli investigatori valutano se si sia trattato di una perdita di controllo della moto o di un possibile speronamento ipotesi entrambe oggetto di rilievi tecnici effettuati dalla Polstrada e dai Carabinieri, compagnia di San Donato Milanese.
Accertamenti tecnici e testimonianze
Sul posto sono intervenuti i soccorsi del 118 e i mezzi di emergenza che hanno poi trasportato l’agente al Niguarda. Le forze dell’ordine stanno analizzando i filmati delle telecamere presenti nella zona e stanno raccogliendo elementi utili: al momento non ci sono testimonianze dirette che abbiano ricostruito in modo univoco l’ultimo istante dell’inseguimento. La Procura ha disposto accertamenti oggettivi per chiarire la dinamica della caduta, con particolare attenzione alle tracce sul veicolo e sulla strada.
Il fermo dei presunti occupanti e le indagini in provincia di Monza e Brianza
Le ricerche del suv e del suo conducente hanno portato, il giorno successivo, a rintracciare e fermare il guidatore e una seconda persona in provincia di Monza e Brianza. Le operazioni sono state coordinate con le Polizie locali di Monza e Milano che hanno collaborato alle attività di identificazione. Al momento i due sono stati bloccati e sono in corso gli accertamenti per stabilire responsabilità penali legate alla fuga e al ruolo nell’inseguimento.
Il ruolo delle autorità e la reazione del comando
Al luogo dell’incidente si è recato anche il comandante della Polizia locale di Milano, Gianluca Mirabelli per seguire gli sviluppi delle indagini. Le verifiche si concentrano non solo sui movimenti del suv ma anche sulle comunicazioni operative tra le pattuglie coinvolte e sulle procedure adottate durante il servizio di controllo. Per gli inquirenti sarà determinante stabilire il comportamento del conducente al momento dell’alt e se vi siano responsabilità dirette nella caduta dell’agente.
La vicenda riapre il tema dei rischi affrontati dagli operatori in servizio su strada: Imprezzabile, agente motociclista dal 2026 era conosciuto per la sua attività sui social, dove aveva descritto il proprio lavoro come qualcosa di più di un mestiere. In un post recente aveva scritto: «Indossare questa divisa non è solo un lavoro, è una responsabilità. Non è un mestiere qualunque: è vocazione, passione e senso del dovere. Solo quando fai questo con il cuore puoi dare il meglio di te stesso».
Le autorità hanno precisato che le indagini proseguiranno con ulteriori rilievi e verifiche: saranno esaminate le immagini e ogni elemento materiale per ricostruire con precisione l’inseguimento e i suoi esiti. Nel frattempo, il ritrovamento dei presunti occupanti del veicolo in provincia di Monza e Brianza rappresenta un passo avanti nelle attività investigative condotte dalla Polizia locale e dagli altri corpi intervenuti.



