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Ars destina 3 milioni alla rinaturalizzazione dei boschi siciliani

L’Assemblea regionale ha approvato un emendamento da 3 milioni per riforestare la Sicilia, puntando a sicurezza e biodiversità.

Ars destina 3 milioni alla rinaturalizzazione dei boschi siciliani

Le recenti ondate di caldo e le devastanti incendi hanno riacceso il dibattito sulla fragilità del patrimonio forestale italiano, soprattutto in Sicilia, dove la perdita di copertura arborea è una minaccia permanente. In questo contesto, la prevenzione e la resilienza degli ecosistemi diventano elementi strategici per garantire la sicurezza delle comunità e la conservazione della biodiversità. Le autorità regionali, consapevoli di queste dinamiche, hanno intensificato le proposte di intervento, mirando a invertire la tendenza di degrado e a creare nuovi polmoni verdi sull’isola.

Il 6 ottobre 2026, l’Assemblea regionale siciliana, nella sede di Palermo, ha concluso la seduta della II Commissione dell’Ars dove è stato approvato un emendamento che destina 3 milioni di euro al recupero ambientale del territorio. La proposta, avanzata dal Movimento 5 Stelle è stata inserita nella variazione di bilancio e ora passa alla fase successiva per la ratifica definitiva. L’intervento è stato presentato dalla deputata regionale Roberta Schillaci, vice capogruppo del partito, che ha sottolineato l’importanza dell’investimento per fronteggiare le emergenze climatiche.

L’emendamento proposto dal Movimento 5 Stelle

Roberta Schillaci ha dichiarato che l’adozione di 3 milioni per la riforestazione la rinaturalizzazione e il recupero ambientale rappresenta una scelta “nell’indirizzo corretto”. La parlamentare ha ricordato che, nel documento programmatico del partito “Cinquestelle”, si era spinti a prevedere cinque milioni di euro, ma l’emendamento approvato ha comunque garantito una risorsa significativa. Schillaci ha spiegato che il provvedimento consente di finanziare interventi finalizzati al ripristino degli ecosistemi forestali alla tutela della biodiversità e alla crescita della resilienza del territorio di fronte ai cambiamenti climatici.

Destinazione dei fondi: interventi concreti

Il testo dell’emendamento prevede che i 3 milioni siano impiegati in una serie di attività mirate. Le risorse potranno sostenere la ricostituzione dei boschi demaniali deteriorati o distrutti da incendi, operazioni di rimboschimentoconiferamento e latifogliamento. Sono inclusi anche piccoli lavori di bonifica collegati, eventuali risarcimenti per danni subiti, cure colturali e la costruzione di recinzioni per proteggere le aree sensibili. Un’attenzione particolare è rivolta al miglioramento di boschi e arboreti da seme favorendo una nuova generazione di alberi più adatta al clima locale.

Tipologie di operazioni forestali previste

Tra le azioni programmate spiccano il rimboschimento di aree colpite da incendi la piantumazione di conifere resistenti alle alte temperature e il latifogliamento di specie autoctone finalizzati a creare una copertura più eterogenea e meno vulnerabile. Le piccole opere di bonifica includono la rimozione di detriti e la stabilizzazione del suolo, riducendo il rischio idrogeologico. Inoltre, il finanziamento prevede la possibilità di avviare progetti di cure colturali per migliorare la salute degli alberi già presenti, aumentando così la capacità dell’intero ecosistema di assorbire acqua e carbonio.

L’emendamento ora segue il percorso previsto dalla variazione di bilancio, che dovrà essere discusso nuovamente in seduta plenaria dell’Ars. Una volta approvato, le autorità regionali definiranno la ripartizione concreta dei 3 milioni tra i diversi progetti forestali e individueranno le aree dell’isola dove avviare i primi cantieri. La deputata Schillaci ha ribadito che “investire sulla tutela del patrimonio forestale significa investire sulla sicurezza dei cittadini, sulla biodiversità e sulla qualità del nostro territorio”. Il messaggio chiave è chiaro: non si tratta più solo di intervenire dopo le emergenze, ma di rafforzare la prevenzione e la capacità di resilienza dei sistemi naturali siciliani.

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