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Assisi accoglie il dipinto di Pippo Madè per il centenario di Francesco

Palermo regala a Assisi un dipinto di Pippo Madè per l'ottavo centenario di San Francesco, un gesto che unisce arte, fede e amicizia tra le due comunità.

Assisi accoglie il dipinto di Pippo Madè per il centenario di Francesco

Il 4 ottobre si celebra in Italia la festa nazionale di San Francesco, patrono d’Italia, con una ricca programmazione di eventi religiosi e culturali ad Assisi. In quest’anno, che segna l’ottavo centenario della sua morte, la città di Palermo ha voluto sottolineare il proprio legame storico con la basilica francescana, consegnando un’opera d’arte realizzata dall’artista locale Pippo Madè.

La consegna è avvenuta nella mattina del 4 ottobre, durante la cerimonia ufficiale nella basilica papale di San Francesco. L’assessore comunale di Palermo, Fabrizio Ferrandelli delegato dal sindaco Roberto Lagalla, ha consegnato l’opera intitolata “San Francesco e Santa Chiara” al custode fra’ Marco Moroni. L’opera, realizzata con tecnica mista su carta di fibra di cotone, ritrae i due santi frontalmente, a piedi nudi, con le braccia spalancate e le mani che si incontrano al centro, mentre il sole e la luna simboleggiano il giorno e la notte citati nel Cantico delle Creature.

La consegna del dipinto: un gesto di amicizia tra Palermo e Assisi

Nel discorso tenuto al momento della consegna, Ferrandelli ha sottolineato che «portare quest’opera ad Assisi a nome di Palermo è testimoniare una vicinanza che supera il semplice patrocinio istituzionale». Ha aggiunto che il dipinto nasce dalla sensibilità di un grande artista siciliano e rappresenta un dialogo di valori universali condivisi tra le due città. L’artista Pippo Madè, che collabora con la basilica da decenni, ha già realizzato la Via Crucis su pietra lavica per il Chiostro dei Morti, il ciclo del Santo Rosario nel Salone Romanico e un presepe in vetro di Murano.

Il dipinto, oltre a celebrare la figura di San Francesco e di Santa Chiara, richiama il tema della “fraternità con il creato”. Il messaggio ecologico dell’opera risuona con le parole del santo: rispetto per la natura, solidarietà verso i più deboli e umiltà nel servizio. Ferrandelli ha ricordato che «i valori francescani sono più che mai necessari per la nostra società, soprattutto in tempi di crisi ambientale e sociale».

Le celebrazioni nazionali per l’ottavo centenario di San Francesco

La giornata è stata scandita da un programma rigoroso, iniziato a mezzanotte con il suono festoso delle campane. Alle 6:00 è stata celebrata la messa della comunità dei frati, presieduta dal ministro generale fra Carlos Alberto Trovarelli. Subito dopo, alle 6:50, i fedeli hanno recato preghiere davanti alla tomba del santo.

Alle 9:45 il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella è arrivato per partecipare alla messa solenne nella Basilica superiore, celebrata dal cardinale Matteo Maria Zuppi. Durante la cerimonia, l’Umbria ha offerto il suo olio benedetto e il sindaco di Assisi, Valter Stoppini, ha acceso la lampada votiva a nome di tutti i comuni italiani. A seguire, alle 11:20, sono stati pronunciati i discorsi istituzionali, mentre a mezzogiorno l’Angelus di papa Leone XIV è stato trasmesso in diretta sui maxi-schermi della piazza.

Programma culturale e mostre

Parallelamente alle funzioni religiose, Assisi ha ospitato una serie di eventi culturali. La mostra “San Francesco alla Porziuncola”, allestita nel Museo della Porziuncola nella basilica di Santa Maria degli Angeli, è aperta fino al 25 ottobre. Curata da fra Saul Tambini e Donatella Vaccari, l’esposizione presenta per la prima volta insieme il breviario di San Francesco e quello di Santa Chiara, dipinti, reliquie e il famoso ritratto-reliquia attribuito a Cimabue. Tra le opere più significative si segnala il Crocifisso di Giunta Pisano, datato intorno al 1236.

Queste iniziative si inseriscono nell’Anno Giubilare Francescano proclamato da papa Leone XIV, che decorrerà dal 10 gennaio 2026 al 10 gennaio 2027. L’intero calendario, che ha coinvolto tutte le 18 regioni e i capoluoghi di regione italiani, evidenzia l’importanza civile e internazionale della figura di San Francesco, confermandone il ritorno a festa nazionale.

L’opera di Pippo Madè, ora custodita nella basilica, diventerà un simbolo duraturo di quell’unione, invitando le generazioni future a riscoprire la forza del messaggio francescano.

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