Un viaggio d’istruzione in Thailandia si è trasformato in un incubo diplomatico per un gruppo di studenti siciliani. L’episodio, avvenuto il 24 luglio a Bangkok ha visto protagonisti alcuni ragazzi provenienti dalla provincia di Agrigento partecipanti al progetto Estate INPSieme con la scuola Trinity.
L’incidente è scoppiato a bordo dello Skytrain la metropolitana sopraelevata della capitale thailandese. I ragazzi, dopo aver disturbato gli altri passeggeri con schiamazzi e toni di voce sopra le righe, hanno reagito in modo provocatorio alla richiesta di una donna thailandese di fare silenzio. La situazione è degenerata con ingiurie, espressioni volgari e gesti osceni, culminando nella frase ‘Ringraziaci che portiamo i soldi qui’.
L’episodio virale e la reazione delle autorità
Il video dell’accaduto è rapidamente diventato virale sui social, scatenando l’indignazione dell’opinione pubblica thailandese. Le pagine ufficiali dell’Ambasciata d’Italia a Bangkok sono state sommerse da migliaia di commenti critici e richieste di provvedimenti. Di fronte alla gravità dell’accaduto, le autorità locali hanno deciso per l’espulsione immediata dei responsabili dal territorio thailandese.
La responsabile accompagnatrice del gruppo ha condannato duramente l’accaduto, annunciando il rimpatrio quanto prima degli studenti coinvolti e un percorso di rieducazione al rispetto della cultura locale. Un doppio provvedimento,
Le scuse ufficiali e le conseguenze
L’Ambasciata italiana in Thailandia ha diffuso una nota ufficiale in cui esprime ‘profondo rammarico’ e ‘condanna con fermezza il comportamento inappropriato’ dei giovani, porgendo le scuse al popolo thailandese. La nota precisa che tali gesti non rappresentano l’Italia né i valori di amicizia e rispetto che legano i due Paesi.
Sulla pagina dell’Ambasciata è stato pubblicato anche un video di scuse registrato da quattro rappresentanti della comitiva, presentatisi come i ‘leader’ del gruppo. Nel filmato, tre uomini e una donna si inchinano per chiedere perdono alla nazione ospitante. ‘Ammetto personalmente di essere profondamente dispiaciuta per quanto è accaduto. So perfettamente che i soldi non possono comprare il rispetto’ dichiara una delle giovani.
Anche il tour operator italiano TravellingFox organizzatore dei viaggi per Estate INPSieme ha diffuso una dichiarazione urgente di scuse. L’azienda ha sottolineato che i partecipanti erano minorenni in viaggio formativo per conoscere nuove culture e ha ribadito che, pur comprendendo l’entusiasmo giovanile, nulla giustifica comportamenti inappropriati, estranei ai valori che la società promuove da oltre vent’anni.
Un monito per i viaggiatori
L’espulsione rappresenta un segnale forte. La Thailandia, meta turistica tra le più amate al mondo, ha voluto ribadire con fermezza che il rispetto delle regole e delle persone non è negoziabile, indipendentemente dalla provenienza dei visitatori o dal denaro che portano. Proprio quella frase sui soldi, percepita come profondamente offensiva, ha finito per pesare come un macigno nella vicenda.
Per gli studenti coinvolti, molti dei quali minorenni si tratta di una lezione durissima. Un viaggio nato per conoscere nuove culture e favorire la crescita personale si è concluso con l’allontanamento forzato dal Paese ospitante e con l’Italia costretta a scusarsi ufficialmente. La linea dura di Bangkok resterà a lungo come monito: quando si viaggia all’estero, il rispetto per il Paese che accoglie viene prima di tutto.



