Alle 21:30 di questa domenica, la prima serata di Rai 1 ospita un racconto televisivo che si propone di far conoscere una figura poco nota al grande pubblico. Il film Sul cammino di Francesco – La vita di Biagio Conte è stato prodotto in occasione dell’Ottavo centenario della morte di San Francesco d’Assisi e rappresenta una testimonianza di vocazione e solidarietà urbana.
Interpretato da Alessio Vassallo, il giovane attore incarna il frate palermitano che, partendo da una famiglia benestante, ha rinunciato a ogni sicurezza materiale per dedicarsi agli ultimi. Il film, diretto da Costanza Quatriglio, dura circa 100 minuti e, oltre alla messa in onda tradizionale, è disponibile in streaming su RaiPlay, dove resterà accessibile on demand.
Biagio Conte: dal privilegio alla povertà volontaria
Nato a Palermo nel 1963 in una famiglia di imprenditori, Biagio Conte avrebbe potuto continuare a vivere nel lusso. Tuttavia, nel 1990 decide di abbandonare i genitori, la fidanzata Anna e l’amico Tano, con solo uno zaino in spalla, per intraprendere un pellegrinaggio a piedi verso Assisi. L’incontro con un senzatetto di nome Carlos accende in lui una spinta interiore: dedicare la propria esistenza alle persone più vulnerabili.
Il ritorno a Palermo e la nascita della Missione Speranza e Carità
Ritornato nella sua città natale, Biagio inizia a trascorrere le notti sotto i portici della stazione centrale, condividendo spazi e ristori con i senzatetto. Il sostegno arriva da don Pino, parroco salesiano, che riconosce la genuinità della sua fede pratica e lo aiuta a organizzare un aiuto più strutturato. L’iniziativa si trasforma presto nella Missione Speranza e Carità, una rete di accoglienza che perdura anche dopo la sua morte nel 2023.
Le sfide istituzionali e le proteste di Fratel Biagio
Nel tentativo di garantire un tetto permanente, Biagio individua un edificio storico abbandonato nel centro di Palermo. Di fronte alla burocrazia e agli interessi di imprenditori, sceglie di intraprendere uno dei proteste più estreme: lo sciopero della fame, una forma di digiuno volontario per attirare l’attenzione delle autorità. Nonostante le difficoltà, riesce a ottenere l’assegnazione dell’edificio, ma la battaglia continua quando i legami economici di Tano, suo ex amico, minacciano di compromettere il progetto.
Un secondo digiuno per le donne in difficoltà
Quando la situazione si complica ulteriormente, Biagio avvia una seconda campagna di digiuno, concentrandosi sulle esigenze di Rosa, madre di Totò, e di altre donne che vivono in strada. Il suo gesto ispira un ampio sostegno popolare, includendo don Pino, la madre Maria e migliaia di cittadini. Questo nuovo movimento porta alla creazione di una specifica sezione della struttura, destinata a donne e famiglie in condizioni di grave vulnerabilità.
Il film sul capoluogo siciliano: location e protagonisti reali
Le riprese di Sul cammino di Francesco si sono svolte in gran parte a Palermo, tra i quartieri popolari attorno alla stazione centrale, il mercato di Ballarò e i vicoli della Kalsa, ma anche davanti a palazzi storici come il Palazzo Marchesi e il Palazzo Comitini. Alcune scene sono state girate nei pressi della Cattedrale arabo-normanna e sul lungomare di Mondello. La regista ha inserito nel cast anche alcune persone realmente accolte nelle comunità fondate da Biagio, conferendo al racconto una dimensione autentica e partecipata.
Il film, patrocinato dal Comitato Nazionale per le celebrazioni del 800° anniversario di San Francesco, si inserisce in un ciclo più ampio di iniziative culturali che quest’anno hanno visto la partecipazione di Roberto Benigni nella rappresentazione teatrale de “Il Cantico”. Attraverso la sua narrazione, Biagio Conte viene presentato come il nuovo San Francesco di Palermo, un uomo che ha trasformato la propria fede in azione concreta, ricordandoci che la santità può ancora nascere nei contesti urbani più difficili.



