3 Ottobre 2026 🌤 26°

Centro polifunzionale a Borgo Nuovo: punto di riferimento per famiglie

Un luogo ripreso dalla criminalità diventa il nuovo punto d’incontro per la comunità di Borgo Nuovo.

Centro polifunzionale a Borgo Nuovo: punto di riferimento per famiglie

Il 3 ottobre 2026, il quartiere Borgo Nuovo di Palermo è stato al centro di un evento che segna una svolta per la sua popolazione. Alla cerimonia di apertura ha partecipato il ministro per le Disabilità, Alessandra Locatelli, accompagnata da esponenti locali della Lega e da rappresentanti dell’associazione Piccoli e Giganti. L’attività, organizzata dalla capogruppo del consiglio comunale Sabrina Figuccia, ha trasformato un immobile precedentemente occupato dalla criminalità in un centro polifunzionale destinato a famiglie, bambini e persone con disabilità.

Recupero dell’immobile e nuova gestione

L’edificio, di proprietà dell’Istituto autonomo case popolari è stato sottratto alla criminalità grazie a un protocollo d’intesa con l’associazione Piccoli e Giganti. Il patto prevede la restituzione della struttura alla collettività e l’affidamento della sua gestione a chi ha esperienza nel settore dell’inclusione sociale. Il risultato è una struttura moderna, pronta ad accogliere diverse attività e a fungere da punto di riferimento per il territorio.

Dichiarazioni dei protagonisti e prospettive di sviluppo

Durante l’inaugurazione, la ministra Locatelli ha sottolineato l’importanza di questo spazio: “Questo spazio può diventare davvero un punto di riferimento per le famiglie del quartiere e spero che ne seguiranno altri simili”. Sabrina Figuccia ha aggiunto che il centro sarà aperto a tutta la comunità, non solo alle persone con disabilità, ma anche ai più piccoli, grazie alla presenza di una ludoteca e, a medio termine, di un asilo nido in convenzione con il Comune.

Vincenzo Figuccia, deputato questore della Lega all’Assemblea regionale siciliana, ha illustrato il progetto più ampio: la creazione di 50 centri polivalenti in tutta la provincia, 25 a Palermo e 25 nei comuni circostanti. L’obiettivo è favorire l’inclusione, l’autonomia e la partecipazione di giovani con e senza disabilità, creando una rete capillare di opportunità.

Il ddl caregiver e gli investimenti a sostegno delle famiglie

Nel medesimo contesto, il ministro Locatelli ha richiamato l’attenzione sul ddl caregiver una legge attesa da più di dieci anni. Con un finanziamento di 257 milioni di euro inserito nella precedente legge di bilancio, il provvedimento prevede supporto psicologico, agevolazioni per la conciliazione tra lavoro e cura e possibilità di studio per i caregiver giovani. “È un passo importante che speriamo venga approvato rapidamente sia in Camera che al Senato“, ha dichiarato la ministra.

Queste misure, unite alla riqualificazione di spazi come quello di Borgo Nuovo, dovrebbero contribuire a creare una società più inclusiva in cui le famiglie possano contare su strutture adeguate e sul sostegno necessario per affrontare le sfide quotidiane.

Impatto sulla comunità di Borgo Nuovo

Il nuovo centro rappresenta una risposta concreta a una carenza di servizi per l’infanzia e la disabilità nel quartiere, dove le strutture esistenti sono spesso vandalizzate o occupate. Con la ludoteca attiva e i progetti per un asilo nido, il luogo intende diventare un vero hub di socializzazione dove genitori, bambini e giovani con disabilità possano incontrarsi, condividere esperienze e costruire relazioni durature.

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