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Centrodestra e Mezzogiorno: le priorità per le politiche 2027

Il centrodestra punta sul Mezzogiorno per le politiche 2027, con investimenti in infrastrutture, occupazione e aree interne

Centrodestra e Mezzogiorno: le priorità per le politiche 2027

Il Mezzogiorno è tornato al centro del dibattito politico del centrodestra. Durante la manifestazione Dal Governo Meloni alle Politiche 2027 – Ripartiamo dalle aree interne del Mezzogiorno tenutasi a Montefredane, in provincia di Avellino, sono emerse proposte concrete per il rilancio del Sud. La giornata ha visto la partecipazione di esponenti di spicco del centrodestra, che hanno discusso delle priorità per le prossime elezioni politiche.

Tra i temi principali affrontati figurano l’occupazione, le politiche giovanili, le infrastrutture e i collegamenti. Gennaro Sangiuliano, in videocollegamento, ha sottolineato l’importanza di mettere il Mezzogiorno al centro dell’iniziativa politica, indicando questo territorio come prioritario per costruire una proposta vincente per le elezioni del 2027.

Le priorità del centrodestra per il Mezzogiorno

Sangiuliano ha evidenziato che il referendum impone al centrodestra una riflessione politica, con un focus particolare sul Sud. Le priorità indicate includono l’occupazione, le politiche giovanili, le infrastrutture e i collegamenti. L’ex ministro ha rivendicato i risultati del governo Meloni, citando l’aumento dell’occupazione, la stabilità dei conti pubblici e i giudizi favorevoli delle agenzie di rating, nonostante le difficoltà legate ai conflitti internazionali.

Luigi Sbarra, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, ha posto l’accento sul ruolo del PNRR come strumento avanzato di realizzazione. Ha evidenziato la revisione del Piano e la costruzione di una filiera istituzionale tra Governo, Regioni ed enti locali, sottolineando il contributo dei Comuni nella gestione dei progetti. Tra gli assi di intervento, infrastrutture, scuole, transizione ecologica e ZES unica.

La sfida delle aree interne e l’efficacia amministrativa

Il presidente di Eutalia ha posto l’attenzione sul nodo cruciale dell’efficacia amministrativa. Il punto, ha osservato, non è la disponibilità delle risorse – oggi garantite da PNRR e fondi di coesione – ma la capacità di trasformarle in risultati concreti. Forte il richiamo alla sfida delle aree interne, dove lo spopolamento resta una delle criticità principali: senza un legame stabile tra formazione, università e mercato del lavoro, il rischio è quello di continuare a perdere giovani e capitale umano.

Nel dibattito è emersa anche la questione dei servizi essenziali, in particolare sanità e mobilità, considerati decisivi per rendere i territori più attrattivi e contrastare il declino demografico. La giornata di Montefredane conferma così una linea politica chiara: il Sud non solo come tema sociale ed economico, ma come asse strategico della prossima competizione elettorale, tra attuazione del PNRR, sviluppo infrastrutturale e rilancio delle aree interne.

Cateno De Luca: amministratori capaci per vincere le sfide dello sviluppo

Cateno De Luca, presidente di Sud Chiama Nord, ha affermato che per vincere le sfide dello sviluppo non bastano le risorse economiche: servono amministratori capaci di programmare, spendere e trasformare i finanziamenti in opere concrete. Nel suo intervento, De Luca ha richiamato l’esperienza maturata in Sicilia, soffermandosi sull’utilizzo delle risorse europee, dei fondi di coesione e delle misure per gli investimenti produttivi.

Il leader di Sud Chiama Nord ha rivendicato i risultati conseguiti nelle esperienze amministrative da lui guidate, citando il risanamento finanziario degli enti locali, l’aumento degli investimenti pubblici e il miglioramento dei servizi ai cittadini. I sindaci – ha evidenziato – sono il primo presidio dello Stato sui territori e devono essere messi nelle condizioni di lavorare con strumenti normativi semplici ed efficaci.

De Luca ha sottolineato che la differenza tra una buona e una cattiva amministrazione si misura nella capacità di trasformare le risorse disponibili in sviluppo, occupazione e servizi. Ha ribadito la necessità di rafforzare il ruolo degli amministratori locali nella definizione delle politiche nazionali per il Mezzogiorno.

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