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Come funziona l’esenzione del bollo per veicoli fino a 80 kW nel 2027

Il nuovo decreto-legge del 2026 elimina il bollo per milioni di veicoli a bassa potenza, ma le regole sono più complesse di quanto sembri.

Come funziona l’esenzione del bollo per veicoli fino a 80 kW nel 2027

Il Consiglio dei Ministri ha approvato, il 16 settembre 2026 a Palazzo Chigi, un decreto-legge che introduce un provvisorio taglio del bollo automobilistico per il 2027. La decisione nasce dalla volontà di alleggerire le spese dei cittadini in un periodo di costi energetici in crescita, come dimostrato dalla riduzione temporanea dell’accisa sul gasolio, pari a 12,2 centesimi al litro dal 18 al 25 settembre 2026 e a 6,1 centesimi dal 26 settembre al 5. Il provvedimento è stato firmato dal Presidente del Consiglio Giorgia Meloni e dagli ministri Giancarlo Giorgetti, Gilberto Pichetto Fratin, Matteo Salvini e Anna Maria Bernini.

Condizioni per usufruire dell’esenzione dal bollo nel 2027

Il criterio principale è la potenza del motore. L’esenzione si applica a tutte le autovetture (anche in leasing o noleggio) alimentate a benzina, diesel o ibrido, la cui potenza non supera gli 80 kW equivalenti a circa 109 cavalli. Il valore è indicato nella voce P.2 del libretto di circolazione. Se il numero è pari o inferiore a 80, il veicolo è automaticamente esentato dal pagamento del bollo per l’anno 2027.

Limite di potenza e tipologia di veicoli

Questa soglia comprende la stragrande maggioranza dei veicoli circolanti: utilitarie, citycar, gran parte delle berline compatte e molti SUV di piccola misura. Non fanno parte della misura le auto sportive, le berline di lusso e i SUV di fascia alta, che superano i 80 kW. L’anno di immatricolazione, la classe ambientale o il tipo di alimentazione non influiscono sulla decisione: solo la potenza conta.

Regole per i proprietari di più veicoli

La legge prevede una sola esenzione per persona fisica. Chi possiede più di un’auto entro il limite di potenza deve attendere: l’esenzione sarà assegnata al veicolo con la potenza più bassa. Se due auto hanno la stessa potenza, prevale quella con il bollo più basso. Le altre autovetture restano soggette al pagamento completo.

Auto e moto: come si suddividono le esenzioni

Chi beneficia dell’esenzione per un’auto non può ottenerne un’altra per una moto o un ciclomotore. Il decreto stabilisce che l’agevolazione per i due-ruote spetta solo a chi, nel 2027, non possiede alcuna auto con potenza ≤80 kW.

Ciclomotori: criterio di scelta

Nel caso di più ciclomotori, l’esenzione è assegnata al modello più antico, cioè quello con la data di immatricolazione più lontana nel tempo. Questo criterio differisce da quello delle moto, che segue la regola della potenza minima.

Validità temporanea e prospettive future

L’esenzione è valida esclusivamente per l’anno fiscale 2027. Dal 2028 in poi, la misura dovrà essere nuovamente confermata dal governo, previa individuazione delle coperture finanziarie. L’obiettivo dichiarato è quello di valutare la possibilità di una abolizione definitiva del tributo, ma per il momento si tratta di una sospensione di un solo anno. 2 del libretto; se il valore è ≤80 kW, si è dentro. Un unico veicolo per persona può beneficiare dell’esenzione, e auto e moto non si sommano. La novità riguarda solo il 2027, con la speranza di un’estensione futura.

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