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Taglio accise diesel: governo valuta estensione fino al 17 settembre

Il governo italiano sta valutando una nuova proroga del taglio delle accise sul diesel. Scopriamo insieme le ultime novità e le strategie per affrontare il caro carburanti.

Taglio accise diesel: governo valuta estensione fino al 17 settembre

Il governo italiano è al lavoro per trovare soluzioni al caro carburanti con una particolare attenzione al diesel. La proroga del taglio delle accise, attualmente fissato a 17 centesimi al litro, è in discussione e potrebbe essere estesa fino al 17 settembre.

Questa misura, che ha già richiesto un impegno di spesa di circa 3 miliardi di euro, è parte di una strategia più ampia per contenere i costi energetici e sostenere le famiglie e le imprese. La decisione finale sarà presa durante il Consiglio dei Ministri del 16 settembre.

Le motivazioni dietro la proroga

La proroga del taglio delle accise sul diesel è giustificata dall’estrema incertezza dello scenario geopolitico che influisce sui prezzi dei carburanti. Il governo sta monitorando attentamente la situazione per prendere decisioni informate e tempestive.

Un altro fattore cruciale è l’attesa per il 22 settembre, quando l’Istat comunicherà il risultato definitivo sul deficit/Pil del 2025. Un risultato sotto al 3% potrebbe aprire spazi di finanza per la prossima legge di bilancio e per altri provvedimenti.

Le nuove misure per il settore energetico

Oltre alla proroga del taglio delle accise, il governo sta valutando nuove misure per il settore energetico. Tra queste, spicca l’introduzione di un sconto sul bollo auto destinato ad automobilisti e partite Iva. Questa agevolazione potrebbe entrare nella prossima legge di Bilancio e interessare coloro che sono in pari con i pagamenti.

Lo sconto sul bollo auto sarebbe calcolato in percentuale, partendo da un massimale rivolto alle auto di piccola cilindrata. L’obiettivo è alleggerire i costi sostenuti dai professionisti e dai titolari di attività economiche che utilizzano mezzi di trasporto su strada.

Le reazioni del settore

Le associazioni di categoria, come Agenti Fnaarc riconoscono lo sforzo del governo per attenuare il caro carburante, ma chiedono interventi strutturali ed efficaci. Il presidente nazionale Alberto Petranzan ha dichiarato: “Non possiamo vivere di proroghe. Abbiamo bisogno di certezze e di correttivi strutturali per compensare le importanti oscillazioni dei carburanti.”

Il settore dei bus turistici è particolarmente colpito dal caro gasolio. AN.BTI – Confcommercio ha lanciato un allarme, segnalando che il prezzo del gasolio potrebbe arrivare fino a 3 euro al litro nei prossimi mesi, a causa delle tensioni geopolitiche e della situazione nello Stretto di Hormuz.

Le misure in discussione includono la proroga del taglio delle accise e l’introduzione di uno sconto sul bollo auto. Le reazioni del settore evidenziano la necessità di interventi strutturali per affrontare le sfide energetiche attuali.

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