Il centro commerciale Conca d’Oro di Palermo, costruito dall’ex presidente del Palermo Maurizio Zamparini, è stato teatro di un grave incendio il 1 settembre. Le fiamme hanno devastato parte della struttura, lasciando 1.500 famiglie in uno stato di incertezza. Tra i lavoratori diretti e quelli dell’indotto, sono oltre 1.500 le persone che ora attendono risposte sul futuro del centro.
L’incendio ha colpito duramente non solo la struttura, ma anche la vita di chi lavora lì. Oltre ai 1.200 dipendenti dei negozi, ci sono altre 300 persone che lavorano nei servizi di pulizia, sicurezza e in contratti a termine. La situazione è critica, e i sindacati chiedono interventi immediati.
Le richieste dei sindacati
Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs hanno inviato una lettera alla governance del Conca d’Oro per chiedere un incontro urgente. Giuseppe Aiello, segretario generale Filcams Cgil Palermo, ha espresso preoccupazione per la mancanza di un provvedimento ufficiale di sospensione delle attività. “I lavoratori sono nella terra di nessuno”, ha dichiarato Aiello, sottolineando la necessità di superare al più presto questa fase di stallo.
Un altro punto cruciale riguarda la sicurezza. Aiello ha chiesto chiarimenti sul funzionamento del sistema antincendio e sui tempi di riapertura del centro. “Non sappiamo quanto durerà la chiusura né se ci saranno investimenti immediati per la riapertura”, ha aggiunto.
La posizione di LegaCoop Sicilia
LegaCoop Sicilia, che include tra i suoi soci l’ipermercato SpazioConad del Conca d’Oro, ha sottolineato l’importanza di una riapertura rapida ma sicura. Filippo Parrino, presidente di LegaCoop Sicilia, ha dichiarato: “I tempi devono essere gestiti con celerità, senza scorciatoie sulla sicurezza. Tempi eccessivamente lunghi potrebbero compromettere la continuità di molte imprese e il futuro occupazionale dei lavoratori.”
Il ruolo delle istituzioni
La Regione Sicilia ha espresso vicinanza ai lavoratori e alle loro famiglie. Il governatore Renato Schifani ha dichiarato: “Quanto accaduto suscita forte preoccupazione. Ai lavoratori e alle loro famiglie va la mia sincera vicinanza.” L’assessora al Lavoro Nuccia Albano ha aggiunto che la Regione è pronta a supportare i lavoratori con politiche attive e corsi di formazione per la riqualificazione professionale.
L’assessore regionale alle Attività produttive, Edy Tamajo, ha convocato un tavolo per il 4 settembre con i soggetti interessati per valutare le risorse e gli strumenti da mettere in campo per sostenere le attività colpite. Il sindaco Roberto Lagalla ha incontrato i curatori della liquidazione giudiziale di Compal Srl, la società di Zamparini, e ha espresso disponibilità a una parziale riapertura delle aree non interessate dall’incendio.
Le indagini e il futuro del centro
Le indagini sull’incendio sono ancora in corso. Le ipotesi principali riguardano un problema elettrico, come un cortocircuito in un impianto di condizionamento. I vigili del fuoco, i carabinieri e la polizia stanno lavorando per capire l’origine del rogo.
Nel frattempo, i lavoratori del commercio potrebbero beneficiare del Fis (Fondo d’integrazione salariale), gestito dall’Inps. Questo fondo paga una parte dello stipendio ai lavoratori quando un’azienda riduce o ferma l’attività lavorativa. Per le aziende con meno di cinque dipendenti, l’assegno è riconosciuto per 13 settimane, mentre per quelle con più di cinque dipendenti, il sostegno arriva a 26 settimane.
La situazione rimane complessa, ma le istituzioni e i sindacati stanno lavorando per trovare soluzioni rapide ed efficaci. La speranza è che il Conca d’Oro possa riaprire presto, garantendo sicurezza e lavoro a tutte le famiglie coinvolte.



