Il 22 giugno 2026 alle 13:10 il consigliere comunale Massimiliano Giaconia del gruppo Misto ha diramato un duro commento sulle modifiche apportate al progetto Costa Sud – Lotto 2 finanziato con fondi Pnrr. Giaconia sostiene che la determinazione dirigenziale del 29 maggio abbia profondamente alterato il progetto originario approvato tra aprile e novembre del 2026 privando l’intervento del suo significato in termini di mobilità sostenibile e motivando la sua richiesta di intervento immediato all’Amministrazione comunale.
Accuse sul cantiere di viale Michelangelo e richieste di stop
Al centro della protesta c’è viale Michelangelo dove si stanno realizzando piste ciclabili monodirezionali su entrambe le carreggiate: secondo Giaconia sono opere «prive di una reale logica di rete» e «senza alcun collegamento funzionale con le piste ciclabili esistenti». Il consigliere avanza l’ipotesi che la scelta sia stata dettata dall’esigenza primaria di non perdere i finanziamenti, in vista della scadenza del 30 giugno. Per queste ragioni Giaconia ha chiesto che «L’Amministrazione comunale fermi immediatamente» i lavori, sostenendo che il progetto così concepito potrebbe non solo non favorire la mobilità ciclistica ma addirittura peggiorare la viabilità su uno degli assi più trafficati della città.
Nella sua critica il consigliere sottolinea che la riduzione delle carreggiate porterà a «una congestione pressoché costante del traffico», con effetti negativi sulla fluidità della circolazione sui tempi di percorrenza e sulla sicurezza stradale, in particolare per la presenza di numerose attività produttive e di mezzi pesanti nell’area. Giaconia definisce l’intervento un’opera concepita in modo estemporaneo e di ripiego, adottata per salvare le risorse economiche ma priva di una pianificazione integrata.
Origine del progetto e critiche alla modifica dell’esecutivo
Il consigliere ricorda che il progetto esecutivo originario era «completato, verificato, validato e approvato tra aprile e novembre del 2026» e che esso era pensato come parte di una visione organica della mobilità cittadina. Giaconia denuncia che, a seguito di pressioni e marce indietro dell’Amministrazione, si è proceduto allo smontaggio di parti già previste e che le varianti approvate in extremis rappresentano un pericoloso precedente. In particolare, il consigliere contesta la mancanza di un serio percorso di informazione e confronto con i residenti, le attività commerciali, i Consigli di circoscrizione e le associazioni interessate.
Tra i soggetti che hanno espresso perplessità figura la Consulta della Bicicletta che secondo Giaconia ha rilevato come le varianti in corso stiano «snaturando il concetto stesso di rete ciclabile previsto dal Pums e dal piano della Mobilità dolce del Comune». Questa critica mette in risalto il contrasto tra l’impianto progettuale iniziale e le modifiche adottate a ridosso della scadenza per l’utilizzo dei fondi.
Problemi tecnici rilevati su viale Michelangelo
Giaconia elenca difetti concreti del tracciato in costruzione: «Si stanno realizzando piste ciclabili che iniziano e terminano senza collegarsi a nulla», con percorsi che alternano sede stradale e marciapiede e in alcuni punti privi delle condizioni fisiche per assicurare continuità. Il consigliere mette in evidenza anche il rischio legato alla mancanza di separazione fisica tra corsia ciclabile e traffico veicolare e alla vicinanza con gli stalli di sosta, elementi che, a suo avviso, peggiorano la sicurezza stradale.
Considerando il ruolo di viale Michelangelo come arteria strategica per la viabilità urbana, Giaconia giudica particolarmente grave la scelta di soluzioni non protette e frammentarie, che potrebbero imporre un aumento dei conflitti tra ciclisti, automobilisti e mezzi pesanti e compromettere l’efficacia dell’intervento in termini di mobilità sostenibile.
Richiesta formale al sindaco Lagalla e al Consiglio comunale
Giaconia definisce inoltre «La dimostrazione più evidente di questo fallimento» l’attuale stato dei lavori su viale Michelangelo, richiamando la responsabilità politica dell’Amministrazione nella gestione delle risorse pubbliche.
La vicenda rimane in evoluzione e pone al centro del dibattito locale la tensione tra urgenza di spesa dei fondi Pnrr e qualità progettuale; le prossime mosse dell’Amministrazione e le eventuali risposte alle richieste di Giaconia determineranno il futuro immediato del cantiere e l’assetto della rete ciclabile cittadina.



