In un’epoca in cui i social media sono diventati il principale strumento di promozione per molte professioni, emerge un caso preoccupante di abuso di professione medica a Palermo. Due giovani, un uomo e una donna entrambi di 28 anni, sono stati denunciati per aver offerto servizi di medicina estetica senza possedere i necessari titoli e autorizzazioni.
L’indagine, condotta dai Carabinieri della Stazione di Terrasini e dal Nucleo Antisofisticazioni e Sanità (Nas) di Palermo è partita a seguito di una denuncia presentata da una cliente insoddisfatta. La donna aveva subito un trattamento estetico a fine marzo, rimanendo profondamente delusa dai risultati ottenuti.
L’attività illecita e il raggio d’azione dei due indagati
Gli accertamenti dei militari hanno rivelato che i due indagati promuovevano i loro servizi attraverso inserzioni pubblicitarie su una pagina social presentandosi come professionisti del ritocco estetico. In realtà, i trattamenti venivano eseguiti in un Bed & Breakfast di Palermo, senza alcuna autorizzazione e competenza medica.
Il raggio d’azione dei due giovani era piuttosto ampio, e grazie alle perquisizioni disposte dall’autorità giudiziaria, sono stati sequestrati numerosi dispositivi medicimedicinali specifici per uso estetico e dispositivi informatici utilizzati per la gestione dell’attività. Le perquisizioni sono state eseguite nelle abitazioni dei due indagati a Gela e Niscemi.
Le perquisizioni e i sequestri
Le perquisizioni, supportate dai reparti territoriali di Gela e Ragusa, hanno portato al sequestro di materiale ritenuto riconducibile alla conduzione abusiva della professione medica. Tra i beni sequestrati, oltre ai dispositivi medici e ai medicinali, sono stati trovati anche dispositivi informatici utilizzati per la gestione dell’attività illecita.
Le indagini, condotte in stretta sinergia tra la Stazione di Terrasini e il Nas, proseguono per accertare l’eventuale coinvolgimento di altri soggetti e per identificare ulteriori clienti della struttura abusiva. È importante sottolineare che gli indagati sono, allo stato, solamente indiziati di delitto e la loro posizione verrà vagliata dall’autorità giudiziaria nel corso dell’intero iter processuale.
L’importanza della professionalità nel settore estetico
Questo caso evidenzia l’importanza di affidarsi a professionisti qualificati nel settore della medicina estetica. L’uso improprio di dispositivi medici e medicinali può comportare gravi rischi per la salute dei clienti. La vicenda di Palermo serve da monito per tutti coloro che cercano di ottenere risultati estetici, ricordando che la sicurezza e la professionalità devono sempre venire prima di tutto.
Le indagini continuano per fare piena luce su questa vicenda e garantire che simili attività illecite non trovino spazio nel settore della medicina estetica. La collaborazione tra le forze dell’ordine e le autorità giudiziarie è fondamentale per tutelare la salute e la sicurezza dei cittadini.



