Il Milan aveva appena regalato ai tifosi una vittoria spettacolare 3-1 contro l’Inter nel derby di Milano, accendendo speranze per la corsa in Europa League. Tuttavia, al ritorno a casa contro il Ferencvaros, la realtà si è mostrata ben diversa: una sconfitta per 0-2 al San Siro che ha riportato la squadra in fondo al girone.
La sconfitta a San Siro: 0-2 al Ferencvaros
Al minuto 52, il giovane attaccante francese d’origine haitiana Joseph ha aperto le marcature con una doppietta decisiva. Il primo gol è nato da un retropassaggio impreciso di De Winter, che ha permesso a Joseph di approfittare di uno stop del portiere avversario poco convincente. Undici minuti dopo, Zachariassen, dopo aver recuperato una palla persa a centrocampo, ha servito nuovamente Joseph, chiudendo così il risultato al 0-2.
Il tecnico portoghese Ruben Amorim ha provato a far reagire la sua squadra, introducendo in attacco Pulisic e Moreira, ma la difesa ungherese è rimasta compatta e le occasioni rossonere si sono infrante contro una difesa ben organizzata.
Momenti critici: errore di Torriani e l’espulsione di Yusuf
Il primo errore evidente è arrivato dalla giovane difesa: Torriani, al suo esordio da titolare, ha concesso il primo gol con un pallonetto sbagliato che ha permesso a Joseph di trovare la via del rete. Inoltre, al 77’ Bamidele Yusuf è stato allontanato dal campo per una gomitata a Gila, lasciando il Ferencvaros in vantaggio numerico ma senza cambiare l’inerzia della partita.
Le parole di Ruben Amorim: umiltà e attenzione ai dettagli
Durante la conferenza stampa, Amorim ha sottolineato la necessità di “dimenticare” l’entusiasmo del derby e di concentrarsi sulla continuità di prestazione. Ha dichiarato: “Non so darmi una spiegazione” riguardo alla sconfitta, evidenziando la difficoltà di trovare una risposta tattica immediata.
Il tecnico ha inoltre ribadito che la squadra deve rimanere umile e curare i dettagli difensivi, specialmente nella gestione dei cross laterali, per cui ha optato di schierare Diawara fin dal minuto iniziale, preferendolo a Moreira in quella partita.
Problemi di continuità e profondità della rosa
Le ultime sei partite hanno mostrato una notevole irregolarità: buona performance nei weekend, ma risultati deludenti durante la settimana. Il turnover imposto da Amorim, con l’ingresso di giocatori meno abituali, non è riuscito a mitigare la mancanza di profondità della rosa, soprattutto nella fase di costruzione del gioco.
Il pubblico ha manifestato il proprio disappunto più volte, evidenziando una distanza crescente rispetto al livello mostrato nel derby. Anche se Hutchinson ha tentato di fornire pericolosità offensiva, il gruppo non è riuscito a tradurre gli sforzi in occasioni concrete.
Con tre partite giocate e zero punti, il Milan si trova a metà girone, con il rischio concreto di non accedere nemmeno ai playoff. Il prossimo impegno contro la Lazio sarà quindi determinante per risollevare la situazione europea.



