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Dimensione umana dell’amministrazione: il commovente saluto a Riccardo Oddo

Un viaggio attraverso l'eredità di Riccardo Oddo, che ha lasciato il segno a Monreale con il suo approccio empatico all'amministrazione pubblica

Dimensione umana dell’amministrazione: il commovente saluto a Riccardo Oddo

In un momento che va oltre la semplice cronaca istituzionale, Monreale dice addio a Riccardo Oddo, che ha lasciato la carica di vicesindaco e assessore. Le sue dimissioni, annunciate il 22 giugno 2026, hanno scatenato una valanga di riconoscimenti per il suo impegno instancabile e la sua dedizione alla comunità.

Il sindaco Alberto Arcidiacono ha espresso la sua gratitudine in una lettera toccante, sottolineando come Oddo abbia portato avanti il suo ruolo con un approccio che va ben oltre la semplice burocrazia. “Amministrare i Servizi Sociali non è un compito come gli altri”, ha dichiarato Arcidiacono, “significa stare a contatto quotidiano con una parte più debole della nostra comunità. Riccardo non si è mai limitato a gestire la macchina burocratica; ha scelto di svolgere questo ruolo con l’anima, mettendo sempre al centro la dignità della persona.”

Un impegno che ha toccato ogni angolo della città

Durante il suo mandato, Oddo ha dimostrato una rara capacità di coniugare competenza amministrativa ed empatia. Nel ruolo di vicesindaco, è stato un punto di riferimento leale, un collante prezioso nei momenti più complessi. Ma il suo impegno non si è limitato ai servizi sociali.

Oddo si è speso instancabilmente nel settore dei trasporti pubblici, lavorando per garantire collegamenti più efficienti e dignitosi per studenti, pendolari e cittadini. Un altro campo in cui ha lasciato un segno indelebile è stato quello del servizio idrico, con il passaggio ad AMAP. Una transizione storica, piena di ostacoli tecnici e burocratici, che Oddo ha saputo gestire con fermezza, lungimiranza e un’attenzione costante alla tutela dei lavoratori e dei diritti degli utenti.

La gestione del servizio idrico: una sfida epocale

La complessa e delicata vicenda del passaggio ad AMAP per la gestione del servizio idrico è stata una delle sfide più impegnative affrontate da Oddo. Una transizione storica, piena di ostacoli tecnici e burocratici, che Oddo ha saputo governare con fermezza, lungimiranza e un’attenzione costante alla tutela dei lavoratori e dei diritti degli utenti. Una sfida portata avanti nell’esclusivo interesse della collettività.

Un addio che lascia un’eredità duratura

Le dimissioni di Oddo, giunte come un atto di profonda onestà intellettuale, non cancellano, anzi sigillano l’alto valore del lavoro svolto. Nella sua lettera di congedo, l’ormai ex vicesindaco ha tracciato un bilancio che va oltre i numeri, parlando di un impegno civico vissuto come una missione.

“Amministrare significa servire, non servirsi”, sottolinea Arcidiacono, “e Riccardo ha incarnato questo principio ogni singolo giorno, lavorando a mani pulite e a cuore aperto per il bene comune.” Il saluto del sindaco Arcidiacono si trasforma così nel ringraziamento di un’intera comunità che in questi anni ha visto crescere progetti di inclusione, risanamento dei servizi e sviluppo infrastrutturale.

“A nome mio, della giunta e di tutti i cittadini, esprimo a Riccardo la più profonda gratitudine”, conclude Arcidiacono. “Grazie per i sacrifici, per il tempo sottratto agli affetti personali, per l’immensa umanità e per il coraggio dimostrato nelle sfide più difficili. Le nostre strade amministrative oggi si separano, ma la stima reciproca e l’affetto fraterno restano immutati. La città ti è grata ed io per primo.”

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