In un evento che ha mescolato ironia e polemiche, Donald Trump ha annunciato la sua intenzione di candidarsi per un quarto mandato alla presidenza degli Stati Uniti. Durante la cena dei corrispondenti della Casa Bianca, tenutasi al Waldorf Astoria, il presidente ha indossato un cappellino con la scritta ‘Trump 2028’, suscitando risate e applausi tra il pubblico.
L’annuncio, fatto in tono scherzoso ma con una punta di sfida, ha suscitato immediate reazioni, soprattutto in considerazione del 22° emendamento della Costituzione, che vieta un quarto mandato. Trump ha dichiarato: «Stiamo andando tutti d’accordo. Ecco perché stasera, per dimostrare quanto io tenga a voi, e per voler salvare i vostri ascolti, sono lieto di annunciare la mia intenzione di candidarmi per un quarto mandato da presidente degli Stati Uniti. Lo farò. Farò un annuncio ufficiale. Anzi, credo di averlo già fatto».
Un discorso tra ironia e critica
Il discorso di Trump è stato un mix di battute e frecciate, rivolte sia ai media che agli oppositori politici. Ha criticato la libertà di stampa affermando di credere in essa più di chiunque altro nella sala, ma ha anche lanciato attacchi personali contro giornalisti della Cnn come Kaitlin Collins e Jake Tapper, soprannominato ‘Fake Tapper’.
Tra le sue dichiarazioni più significative, Trump ha affermato che «in America non cediamo alla violenza politica. In questo Paese crediamo nella libertà di parola, risolviamo le nostre divergenze non con i proiettili ma con un dibattito aperto e vivace». Questo riferimento è chiaramente legato all’attentato di aprile, durante il quale gli agenti del Secret Service hanno impedito il peggio.
Le frecciate agli oppositori
Non sono mancate le critiche agli oppositori politici, tra cui Alexandra Ocasio Cortez e il governatore della California Gavin Newsom. Trump ha anche preso di mira artisti come Bruce Springsteen definendolo ‘antipatriottico’, e comici come Jimmy Kimmel e Jimmy Fallon definiti ‘noiosi’.
Il presidente ha anche parlato della sua esperienza con il giubbotto antiproiettile scherzando sul fatto che molte persone preferirebbero morire piuttosto che sembrare più grasse di 9 chili. Ha poi elogiato il capo di Paramount David Ellison, per l’acquisizione di Warner Bros. Discovery.
La sfida al 22° emendamento
L’annuncio di Trump ha sollevato immediate domande sulla costituzionalità della sua candidatura. Il 22° emendamento vieta esplicitamente un quarto mandato presidenziale, ma Trump ha sfidato questa norma con una battuta: «Sto diventando molto bravo a candidarmi. Ho vinto tre volte: tra l’altro, nella seconda sono andato molto bene (nel 2026 fu sconfitto da Joe Biden, risultato mai accettato), in un voto truccato».
Trump ha anche parlato della necessità di riformare il sistema elettorale, affermando che «dobbiamo mettere ordine in queste elezioni, perché sono davvero in pessime condizioni». Questa dichiarazione riflette la sua persistente convinzione che le elezioni del 2026 siano state truccate.
La solidarietà agli agenti del Secret Service
Durante il discorso, Trump ha espresso solidarietà agli agenti del Secret Service che hanno impedito l’attentato di aprile. Ha affermato che «è fantastico tornare qui, perché l’ho costruito io», riferendosi al Waldorf Astoria, che in passato era il Trump International Hotel. Ha anche menzionato di aver speso 2,9 miliardi di dollari in meno per la costruzione dell’hotel rispetto all’edificio della Federal Reserve.
Alla fine del discorso, Trump ha ballato sulle note di Ymca una delle sue canzoni preferite, suscitando qualche risata tra il pubblico. La serata si è conclusa con un appello alla libertà di espressione e un invito a risolvere le divergenze politiche attraverso il dibattito, non con la violenza.



