Roma si è spenta una luce del teatro italiano: Fabio Grossi, attore e regista, compagno di vita e palcoscenico di Leo Gullotta, si è spento all’età di 68 anni. La notizia è stata confermata dallo stesso Gullotta, che ha condiviso il dolore per la perdita del suo amato marito, con cui aveva celebrato un’unione civile nel 2019 dopo una lunga convivenza.
Nato a Roma il 29 gennaio 1958, Grossi ha iniziato la sua carriera teatrale nel 1977 con la pièce L’uomo, la bestia e la virtù di Luigi Pirandello, diretta da Edmo Fenoglio. Questo debutto ha segnato l’inizio di una carriera ricca di successi e collaborazioni prestigiose.
Dall’esordio al cinema alle commedie sexy
Il salto al cinema è avvenuto nel 1981 con Mia moglie torna a scuola di Giuliano Carnimeo. Da allora, Grossi ha partecipato a numerose commedie, tra cui I fichissimi di Carlo Vanzina, Pierino contro tutti di Marino Girolami e I carabbimatti di Carnimeo. La sua versatilità lo ha portato anche a ruoli in film più impegnati come Scugnizzi di Nanni Loy e L’amico di famiglia di Paolo Sorrentino.
In televisione, Grossi ha debuttato nel 1980 con il programma Black Out di Giancarlo Nicotra, seguendo con partecipazioni a show come Signori si parteHappy Circus e Che fai… ridi?!. La sua presenza sul piccolo schermo ha contribuito a consolidare la sua popolarità.
La passione per il teatro e la regia
Dal 2000, Grossi si è dedicato prevalentemente alla regia teatrale. Tra i suoi lavori più significativi, Figlio di madre vedova uno spettacolo sulla tragedia di Edipo e Giocasta, presentato al Piccolo Eliseo di Roma. Nel 2003 ha messo in scena Lapilli – Suoni e voci dall’isola con Leo Gullotta, consolidando ulteriormente la loro collaborazione artistica.
Tra le sue regie più celebri, L’uomo, la bestia e la virtù di Pirandello, Le allegre comari di Windsor e Sogno di una notte di mezza estate di William Shakespeare, sempre con Gullotta come protagonista. La sua capacità di interpretare e dirigere opere classiche ha lasciato un segno indelebile nel panorama teatrale italiano.
Collaborazioni e riconoscimenti
Grossi ha collaborato con alcuni dei più grandi nomi del teatro e del cinema italiano. La sua voce ha dato vita al personaggio di Carluccio in Occhio malocchio, prezzemolo e finocchio di Sergio Martino, accanto a Lino Banfi. La sua carriera è stata caratterizzata da una continua ricerca di nuove sfide e collaborazioni, sempre con la stessa passione e dedizione.
La scomparsa di Fabio Grossi lascia un vuoto nel mondo del teatro e del cinema. Le sue opere e le sue interpretazioni rimangono un esempio di talento e dedizione, ricordate con affetto da colleghi e ammiratori. Tra i primi a esprimere il loro cordoglio, Vladimir Luxuria e il Teatro L’Istrione, che lo ricordano come un grande uomo di teatro e un amico generoso.



