Da diversi giorni le strade del Meridione sono state interrotte da una serie di fermate orchestrate dalle sigle dell’autotrasporto, in risposta all’impennata dei costi del carburante. Le proteste, che avevano coinvolto la Sicilia, la Campania, la Puglia e la Calabria, hanno minacciato di compromettere le forniture di alimentari e farmaci. Il 20 ottobre 2026, alle 18:25, il Comitato trasportatori siciliani (Cts) ha comunicato la decisione di revocare il blocco, aprendo una nuova fase di negoziazione con il governo.
Revoca del fermo in Sicilia: il Cts cede dopo il confronto con il governo
Il revoca del fermo è stata annunciata subito dopo un incontro con il ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini. La nota del Cts sottolinea che “durante il quale sono state accolte la quasi totalità delle richieste della piattaforma rivendicativa”. Restano però due istanze non ancora risolte, motivo per cui le aziende continueranno a manifestare una certa agitazione fino a quando non saranno chiusi gli ultimi nodi aperti. Il coordinatore del Cts, Salvatore Bella, ha ribadito: “Vogliamo tornare a lavorare e non penalizzare ulteriormente il territorio, ma la revoca del fermo non è una cambiale in bianco”.
Il governo mette a disposizione circa 480 milioni di euro per gli autotrasportatori
Il viceministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Edoardo Rixi ha illustrato il pacchetto di aiuti approvato dal Ministero. Il valore complessivo supera il miliardo di euro, di cui circa 480 milioni destinati alle domande di credito d’imposta sul gasolio presentate entro il 30 agosto. Il credito sarà messo subito a disposizione nel cassetto fiscale delle imprese, consentendo loro di recuperare liquidità in tempi rapidi.
Sea Modal Shift: i pagamenti arretrati
Un primo taglio di fondi riguarda il programma Sea Modal Shift. Sono stati sbloccati 104 milioni di euro relativi alle annualità 2023/2024 e 2025/2026 e, inoltre, è stato stanziato un ulteriore importo di 50 milioni per l’anno 2026/2027. Queste risorse copriranno le spese sostenute dalle aziende che hanno optato per il trasporto marittimo, alleggerendo così il peso totale delle operazioni logistiche.
Credito d’imposta sul gasolio: sblocco immediato
Per quanto concerne il credito d’imposta sul gasolio il valore iniziale di 430 milioni è stato rapidamente aumentato a circa 480 milioni, come dichiarato da Rixi: “Da oggi iniziamo a erogare i contributi sui 430, che ora sono diventati 480 milioni”. L’obiettivo dichiarato è quello di “azzerare tutte le domande pervenute fino al 30 agosto”, garantendo così una risposta concreta a circa 32 mila aziende che attendono il pagamento.
Reazioni dei rappresentanti regionali e prospettive per il Sud
Il presidente della Regione Sicilia, Renato Schifani ha accolto con soddisfazione la decisione del Cts, ringraziando il ministro Salvini per le trattative avviate nei giorni scorsi. Schifani ha anche annunciato che ulteriori risorse saranno inserite nel disegno di legge sulle variazioni di bilancio attualmente in esame all’Ars confermando l’interesse della Regione verso una categoria definita strategica per l’economia isolana.
Nel frattempo, le proteste proseguono in altre regioni. Vincenzo Parisi delegato campano, ha precisato che i blocchi in Campania continueranno almeno fino al tavolo tecnico previsto per il 27 ottobre. Analogamente, Antonio Manzi portavoce pugliese, ha dichiarato che la revoca sarà parziale finché non arriveranno risposte concrete alle richieste avanzate. Il viceministro Rixi ha sottolineato che “è evidente che una situazione come questa non può continuare” e ha assicurato che il governo sta lavorando per evitare che i blocchi compromettano la catena logistica, in particolare le forniture a supermercati e ospedali.
Tuttavia, il vero test sarà la capacità del governo di tradurre gli impegni finanziari in pagamenti effettivi e di rispondere alle istanze ancora in sospeso, soprattutto nei confronti di Campania e Puglia, dove la tensione resta alta.



