La Giunta comunale di Monreale presieduta dal sindaco Alberto Arcidiacono ha dato il via libera in linea amministrativa al progetto esecutivo di recupero di un immobile confiscato alla criminalità organizzata in via Pileri contrada Santa Rosalia. L’intervento trasforma un terreno un tempo simbolo di potere mafioso in un centro aperto alla comunità: il nuovo centro sportivo Themis. Il provvedimento di sequestro dell’area era divenuto definitivo per il Tribunale di Palermo il 20 dicembre 1988 mentre il percorso amministrativo che ha portato alla fase attuale è iniziato con la partecipazione del Comune a un bando dell’Agenzia per la Coesione Territoriale nel 2026 nell’ambito del PNRR.
Storia dell’iter e cambiamenti nel finanziamento nazionale
Il progetto era stato originariamente ammesso a finanziamento con una dotazione di 2,5 milioni di euro a cui si sarebbe aggiunto un cofinanziamento comunale di 664.833 euro. Tuttavia, la strada amministrativa ha incontrato un ostacolo quando, nel il Governo nazionale ha modificato la ripartizione delle risorse, eliminando la Missione dedicata alla valorizzazione dei beni confiscati dal Piano e creando un fondo separato da 300 milioni di euro gestito da un commissario straordinario e destinato alla distribuzione fino al 2029. Quel cambiamento ha richiesto all’ente locale numerose proroghe e adempimenti integrativi prima di poter consolidare il progetto.
Verifiche tecniche e approvazione formale
Il progetto esecutivo è stato oggetto di controlli tecnici: il 15 giugno il Responsabile Unico del Procedimento e la commissione tecnica, in contraddittorio con i progettisti, hanno espresso un parere favorevole. In seguito la Giunta ha deciso di rinunciare al cofinanziamento comunale inizialmente previsto, accettando che l’intera spesa di 2,5 milioni di euro sia coperta dalle risorse statali del fondo per i beni confiscati. Questa scelta rende possibile l’immediata programmazione delle fasi successive senza oneri diretti aggiuntivi per il bilancio comunale.
Dettaglio economico dell’intervento e progetti collegati
Del quadro economico complessivo, circa 1,9 milioni di euro sono destinati ai lavori di realizzazione del centro sportivo, mentre la restante parte copre voci amministrative: somme a disposizione dell’amministrazione per imprevisti progettazione, direzione lavori, oneri fiscali e smaltimento dei materiali di risulta. L’allocazione dettagliata dei fondi è stata predisposta nel progetto esecutivo e validata durante le verifiche tecniche.
Altri interventi sul filone dei beni confiscati a Monreale
L’intervento di via Pileri non è isolato: fa parte di un pacchetto che comprende altri due progetti finanziati sul medesimo filone. Tra questi figura la manutenzione straordinaria di un immobile in contrada Lenzitti che sarà assegnato all’associazione “Agrisocial” e la riqualificazione di ulteriori immobili sempre in via Pileri per ospitare attività istituzionali della protezione civile. Il valore complessivo dei progetti collegati supera i 4,4 milioni di euro a testimonianza di un intervento organico sul patrimonio confiscato nella zona.
Con l’ok amministrativo appena approvato, l’ente può procedere alla fase successiva: l’affidamento dei lavori passaggio propedeutico all’apertura del cantiere che trasformerà l’area sequestrata in uno spazio sportivo e sociale fruibile dai cittadini. La calendarizzazione delle procedure di gara e gli adempimenti consequenziali saranno gestiti dall’Amministrazione comunale, che monitora il rispetto dei tempi e delle condizioni previste dal finanziamento statale.
Il progetto rappresenta una riappropriazione civica di un bene sottratto alla criminalità e la riconversione in una struttura pubblica destinata all’attività sportiva e al tempo libero. L’assegnazione dei fondi, le verifiche tecniche concluse e l’articolazione dei lavori pongono le basi per restituire alla collettività un’area carica di storia locale, ora destinata a diventare un punto di ritrovo per le comunità di Monreale.



