Il 16 novembre prenderà il via, a Monreale, la costruzione del centro sportivo Themis e della piscina comunale destinati a diventare punti di riferimento per la popolazione locale. Il cantiere si aprirà in via Pileri, su un terreno che è stato confiscato alla mafia e restituito al Comune, segnando un passo concreto verso la riqualificazione di un’area precedentemente marginalizzata.
Il progetto, valutato complessivamente a 1.282.209,37 euro più IVA al 10%, è stato aggiudicato a un raggruppamento temporaneo di imprese formato da Impresa Edile e Stradale Geom. Rizzo Antonino & C. s.a.s. (mandataria) e Biondo s.r.l. (mandante). La gara, a cui hanno partecipato dieci operatori economici, si è conclusa con un ribasso del 35,5727% sull’importo di base, dimostrando la volontà delle amministrazioni di contenere i costi senza compromettere la qualità.
Dettagli dell’appalto e programmazione dei lavori
Il contratto prevede che le imprese incaricate gestiscano la realizzazione di una struttura all’avanguardia, pensata soprattutto per i giovani e per le attività sportive del territorio. Il piano prevede spogliatoi, spazi multifunzionali, una piscina coperta di dimensioni adeguate per le scuole e le associazioni, nonché aree verdi per l’interazione sociale. Secondo le previsioni, i lavori dovrebbero concludersi entro i prossimi due anni, anche se la data di apertura al pubblico non è ancora stata comunicata.
Impatto economico e sociale
L’investimento di oltre un milione di euro rappresenta non solo una spesa, ma anche un stimolo per l’economia locale: l’impiego diretto di maestranze specializzate, la fornitura di materiali da aziende del territorio e la futura attività di gestione della struttura sportiva. Inoltre, la presenza di un centro così moderno dovrebbe incentivare la pratica sportiva tra i residenti, riducendo il tasso di abbandono scolastico e promuovendo uno stile di vita più sano.
Il valore simbolico del recupero di un bene confiscato
La scelta di edificare il centro sportivo Themis su un terreno confiscato alla criminalità organizzata trasforma una storia di illegalità in una vicenda di rinascita. Il sindaco Alberto Arcidiacono ha definito l’intervento una “vittoria per l’intera Monreale”, sottolineando come la restituzione di spazi pubblici sia fondamentale per ricostruire la fiducia dei cittadini nelle istituzioni. Il messaggio è chiaro: la città non solo recupera un’area, ma la riconverte in un bene comune capace di generare coesione sociale.
L’assessore allo sport Salvo Giangreco ha aggiunto che, nonostante gli scetticismi iniziali, l’amministrazione ha lavorato “sottotraccia” per assicurare che il progetto prenderà forma, mantenendo così la promessa fatta ai cittadini. La dichiarazione mette in luce la volontà di dare priorità alla vita sportiva e all’aggregazione, elementi considerati chiave per contrastare l’influenza della mafia nella zona.
Una nuova speranza per i giovani di Monreale
Il centro sportivo Themis non sarà solamente una struttura tecnica; sarà un punto di aggregazione per le scuole, le associazioni sportive e le famiglie. La presenza di una piscina comunale moderna permetterà di organizzare corsi di nuoto, attività di educazione fisica e gare a livello locale. In questo modo, si creerà un’alternativa positiva e costruttiva per i giovani, contribuendo a diminuire il rischio di coinvolgimento in attività criminali.
L’avvio dei lavori il 16 novembre segna una data simbolica per Monreale: la trasformazione di un bene sequestro in un polo sportivo e d’aggregazione rappresenta una risposta concreta alle esigenze della comunità e una testimonianza tangibile di come la legalità possa tradursi in spazi vivi e utili per tutti.



