25 ottobre 2026 🌧 19°

Incendio a Termini Imerese: le richieste urgenti per salvare l’industria locale

L'incendio che ha colpito l'area industriale di Termini Imerese ha causato danni superiori ai 25 milioni di euro. Politici e imprenditori chiedono interventi immediati per salvare l'economia locale.

Incendio a Termini Imerese: le richieste urgenti per salvare l’industria locale

Un incendio devastante ha colpito l’area industriale di Termini Imerese una delle localizzazioni produttive più importanti della Sicilia occidentale. Le fiamme hanno distrutto interi capannoni, causando danni alle infrastrutture e al patrimonio di numerose aziende. La stima dei danni supera i 25 milioni di euro mettendo a rischio non solo le attività delle imprese direttamente colpite, ma anche il futuro dell’intera area industriale.

Le richieste urgenti per la ripresa

In risposta a questa tragedia, Salvo Geraci capogruppo della Lega all’Assembly siciliano ha presentato un atto di indirizzo al governo Schifani sottoscritto da tutti i gruppi del parlamento siciliano. Geraci ha richiesto la dichiarazione dello stato di emergenza per assicurare la sospensione delle scadenze tributarie e degli altri oneri a carico delle aziende dell’area. Inoltre, ha sottolineato la necessità di attivare interventi di sostegno per garantire la continuità produttiva e i livelli occupazionali.

Le parole degli imprenditori

La sindaca di Termini Imerese, Maria Terranova e gli imprenditori locali hanno espresso la loro frustrazione durante una seduta della Commissione attività produttive all’ARS. Valentina Chinnici deputata del Partito Democratico ha dichiarato che gli imprenditori non chiedono favori, ma che lo Stato e la Regione facciano la loro parte. Chinnici ha evidenziato la necessità di modificare la legge regionale sulle aree ex ASI, aumentando le risorse a disposizione dei comuni per la gestione delle aree industriali.

Le misure immediate necessarie

Chinnici ha sottolineato l’urgenza di mettere in campo ristori immediati per le aziende colpite. Servono fondi straordinari subito disponibili, per mettere in sicurezza i siti devastati e consentire la ripresa delle attività produttive. Ogni giorno di attesa rappresenta un giorno di abbandono per chi ha visto distrutto il proprio patrimonio.

Un’altra richiesta urgente è l’attivazione della Cassa Integrazione per i lavoratori. Dietro ogni capannone bruciato ci sono famiglie che temono per il proprio futuro. Gli ammortizzatori sociali devono scattare con urgenza, a partire dalle aziende più gravemente colpite. I lavoratori non possono essere le vittime dimenticate di questa tragedia.

La prevenzione come investimento

Chinnici ha anche sottolineato la necessità di un piano serio e strutturato per la prevenzione degli incendi. Non possiamo continuare a intervenire solo quando il fuoco è già divampato. Servono controlli sistematici, manutenzione del territorio e una strategia annuale che rompa l’emergenzialità per sempre. La prevenzione non è un costo: è l’unico investimento che paga in termini di vite, lavoro e ambiente.

La Commissione ha recepito queste richieste e si impegna a trasformarle in provvedimenti concreti. Chinnici ha promesso di vigilare perché quell’impegno non resti sulla carta. Termini Imerese e tutta la Sicilia meritano risposte, non promesse.

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