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Manifestazione di Forza Nuova a Palermo con Roberto Fiore

Forza Nuova raduna a Palermo con Roberto Fiore; Cgil e Anpi denunciano la sua partecipazione.

Manifestazione di Forza Nuova a Palermo con Roberto Fiore

Sabato pomeriggio, la piazza Lolli di Palermo si è trasformata nel fulcro di un sit-in organizzato da Forza Nuova. Il movimento ha convocato i cittadini per denunciare quello che definisce il più grave disastro sociale ed economico che il Paese sta vivendo, attribuendolo alle politiche del governo di centrodestra. Al centro della manifestazione è previsto l’intervento del segretario nazionale del partito, Roberto Fiore, figura controversa per i precedenti penali legati a violenze contro le istituzioni sindacali.

La manifestazione di Forza Nuova in piazza Lolli

L’appuntamento è fissato per le ore 16.30, quando migliaia di sostenitori dovrebbero riunirsi per ascoltare il discorso del capo del partito. L’organizzazione ha dichiarato che l’evento servirà a “rilanciare un’economia basata sulle risorse e sui prodotti italiani” e a opporsi al cosiddetto globalismo che, a loro avviso, sta impoverendo la popolazione. Il comunicato stampa del movimento sostiene che il caro vita e il caro carburante siano soltanto la punta dell’iceberg di una crisi che potrebbe sfociare in guerra e collasso.

Programma e rivendicazioni del movimento

Durante il raduno, Forza Nuova intende promuovere una serie di proposte: la chiusura dei negozi stranieri, l’aumento della produzione nazionale, il rifiuto di interventi militari all’estero e la fine di accordi giudicati svantaggiosi con l’Unione europea, gli Stati Uniti e Israele. Il linguaggio usato nei manifesti è fortemente nazionalista, con inviti a “difendere la civiltà e i valori italiani”. La presenza di Fiore è stata presentata come simbolo di resistenza contro quello che il partito definisce “un governo suddito dalle lobby straniere”.

Le obiezioni di Cgil e Anpi

La notizia della partecipazione di Roberto Fiore ha suscitato una rapida reazione da parte di Cgil Palermo e Anpi Palermo. Entrambe le organizzazioni hanno inviato una lettera congiunta al prefetto Massimo Mariani e al questore Vito Calvino, precisando che non mettono in discussione il diritto costituzionale di manifestare, ma contestano l’”opportunità” di avere un condannato a otto anni e sei mesi per devastazione aggravata e resistenza a pubblico ufficiale in occasione di un evento pubblico.

Lettera alle autorità e motivazioni

Nel documento scritto, i dirigenti di Cgil e Anpi hanno evidenziato la disparità di trattamento rispetto alle misure preventive adottate contro tifosi, studenti e giovani, spesso soggetti a Daspo, arresti preventivi o fermi di polizia. Hanno chiesto perché non si impedisca a un soggetto con condanne gravi di partecipare a una manifestazione, mentre altri gruppi subiscono restrizioni più severe. La lettera, firmata da Mario Ridulfo (segretario generale di Cgil) e Ottavio Terranova (presidente di Anpi), richiama anche la necessità di tutelare la sicurezza pubblica e la dignità delle istituzioni.

Reazioni delle forze dell’ordine e scenario attuale

Le autorità locali hanno preso atto delle comunicazioni, ma finora non è stata resa pubblica alcuna decisione in merito all’intervento di Fiore. La questura di Palermo ha ricordato l’obbligo di garantire la libertà di espressione, pur tenendo sotto osservazione le potenziali tensioni. I primi rapporti indicano una presenza rinforzata di forze di polizia nella zona, con l’obiettivo di prevenire scontri tra i manifestanti di Forza Nuova e possibili contramanifestanti. Fino alla chiusura della manifestazione, le autorità rimangono in attesa di valutare se le preoccupazioni sollevate da Cgil e Anpi richiederanno misure restrittive aggiuntive.

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