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Meloni a Palermo per commemorare Falcone e Borsellino e rafforzare la sicurezza

Giorgia Meloni ha partecipato a Palermo a una cerimonia in memoria di Giovanni Falcone e Francesca Morvillo e ha presieduto un comitato per la sicurezza pubblica

Meloni a Palermo per commemorare Falcone e Borsellino e rafforzare la sicurezza

La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha scelto Palermo per un impegno solenne contro la criminalità organizzata. La sua visita ha avuto un duplice obiettivo: onorare la memoria dei giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino e rafforzare le misure di sicurezza nella città siciliana.

La giornata è iniziata con un tributo alle vittime della strage di Capaci, dove Falcone, sua moglie Francesca Morvillo e gli agenti della scorta persero la vita. Meloni ha poi partecipato a una riunione del Comitato provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica presso la Prefettura, insieme ai ministri dell’Interno Matteo Piantedosi e della Giustizia Carlo Nordio.

Un messaggio forte contro il terrorismo mafioso

Durante la riunione, Meloni ha lanciato un messaggio chiaro a chi tenta di terrorizzare Palermo: “Chi pensa di riportare Palermo indietro, di terrorizzare chi lavora onestamente, troverà davanti a sé uno Stato determinato, che agisce e colpisce”.

Il riferimento era all’escalation criminale che ha colpito la città, con decine di attentati intimidatori. La presidente ha annunciato l’avvio di un’operazione straordinaria di controllo e presidio fisso del territorio, con il coinvolgimento delle Forze di polizia e, se necessario, anche dell’Esercito.

“Questo comitato dovrà trovare nel più breve tempo possibile le soluzioni operative per avviare un’operazione straordinaria di controllo e presidio fisso del territorio di Palermo, a partire dai quartieri più a rischio, penso allo Zen ma non solo”, ha dichiarato Meloni.

La cerimonia al Museo del Presente Falcone e Borsellino

La visita si è conclusa al Museo del Presente Falcone e Borsellino, dove è stata svelata la Fiat Croma sulla quale viaggiavano Falcone e Morvillo al momento della strage. La cerimonia ha visto la partecipazione di Maria Falcone, sorella del giudice, e dei figli di Borsellino, Lucia e Manfredi.

Meloni ha ricordato l’importanza di onorare il testimone lasciato dalle vittime della mafia: “Questa Fiat Croma è l’ultimo luogo che Giovanni Falcone e Francesca Morvillo hanno condiviso. E mi piace pensare che, nonostante fossero consapevoli del rischio che correvano, stessero parlando, scherzando, pensando a cosa fare l’indomani”.

La presidente ha sottolineato come Falcone e Morvillo fossero persone normali, che hanno scelto di fare la loro parte al meglio delle loro possibilità. “Gli eroi non sono persone dotate di poteri straordinari, ma persone che quando si è presentato il momento di dover scegliere hanno saputo da che parte stare, quale fosse la strada giusta da imboccare”, ha aggiunto.

L’impegno per la verità e la giustizia

Meloni ha ribadito l’impegno a costruire una legislazione che salvi i bambini dalla condanna di crescere mafiosi come i genitori, a non lasciare soli i testimoni e a fare luce sulle pagine oscure delle stragi. “Il popolo ha il diritto di conoscere la verità”, ha affermato.

La visita di Meloni a Palermo è stata un momento di riflessione e di impegno concreto contro la criminalità organizzata, con un forte richiamo alla memoria e alla giustizia.

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