Il Festival Organistico di San Martino delle Scale raggiunge un traguardo significativo con la sua XXXIX edizione consolidando la propria reputazione come uno degli eventi musicali più prestigiosi d’Italia. Nato negli anni Ottanta con l’obiettivo di valorizzare il patrimonio organario della Basilica Abbaziale Benedettina il festival ha saputo attrarre musicisti, studiosi e appassionati da tutto il mondo, offrendo una programmazione che unisce ricerca, qualità artistica e promozione del territorio.
Quest’anno, il festival si arricchisce di una novità assoluta: per la prima volta, uno dei sette appuntamenti in programma si terrà nella Chiesa di San Vito a Monreale con l’obiettivo di valorizzare uno dei più significativi organi storici della città normanna. Questo ampliamento geografico rappresenta un passo importante per il festival, che ha sempre avuto come cuore pulsante la Basilica Abbaziale di San Martino delle Scale.
Un programma ricco di prime esecuzioni e omaggi
Il Direttore Artistico Giovan Battista Vaglica ha curato un programma che spazia dal repertorio sinfonico-corale alle sonorità del canto gregoriano, passando per recital d’organo e musica barocca. Tra i momenti più attesi, la prima assoluta in Sicilia dell’oratorio “San Francesco e il Sultano” di Rahme Kalil, affidato all’Orchestra e Coro Kemonia. L’opera, composta da un sacerdote maronita, racconta l’incontro tra San Francesco e il Sultano Malik al-Kamil, offrendo un potente messaggio di dialogo tra culture e religioni.
Un altro momento di grande rilievo sarà la Messa in La maggiore di César Franck proposta in prima assoluta a Palermo. Questo concerto rappresenta il frutto di una consolidata collaborazione con il Conservatorio “Alessandro Scarlatti” di Palermo che negli ultimi anni ha dato vita a importanti produzioni sinfonico-corali.
Omaggi a grandi compositori
Il festival renderà omaggio a Domenico Zipoli del quale ricorre il trecentesimo anniversario della morte con un programma dedicato al canto gregoriano e alla letteratura organistica del XVIII secolo. Grande spazio sarà riservato anche ai recital d’organo, con interpreti di assoluto prestigio come Elisa Teglia, Paolo Oreni e Cosimo Prontera.
Un evento di rilevanza internazionale
Il Sindaco di Monreale, Alberto Arcidiacono ha sottolineato l’importanza del festival per il territorio: “Il Festival Organistico di San Martino delle Scale si conferma non solo come uno degli appuntamenti culturali più prestigiosi del nostro territorio, ma come un vero e proprio appuntamento di eccellenza musicale a livello internazionale.”
L’Assessore al Turismo, Nadia Battaglia ha aggiunto: “La splendida cornice di un’Abbazia benedettina rende la musica un linguaggio universale, capace di farsi veicolo di dialogo, pace e unità tra i popoli.” La scelta di estendere il festival a Monreale rappresenta un segnale importante di apertura e collaborazione, che rafforza il legame tra patrimonio artistico, comunità e turismo culturale.
Un’occasione di promozione culturale e turistica
Oltre al valore artistico, il festival rappresenta una significativa occasione di promozione culturale e turistica. Ogni estate, attira centinaia di visitatori che scelgono di vivere l’esperienza musicale nella suggestiva cornice della Basilica Abbaziale, contribuendo alla valorizzazione del patrimonio storico e monumentale di San Martino delle Scale e dell’intero territorio monrealese.
Il festival è organizzato in collaborazione tra il Monastero di San Martino delle Scale e il Comune di Monreale sotto la direzione artistica di Giovan Battista Vaglica. Un’offerta di alta qualità per tutti gli appassionati di musica, che promette di incantare e stupire con un ricco programma di eventi.



