Bagheria si prepara a vivere un’estate all’insegna della mobilità e dell’inclusione sociale. Due iniziative importanti stanno per prendere il via: un servizio di navette stagionali per collegare il centro urbano con le spiagge di Aspra e l’inaugurazione di un centro estivo per ragazzi fragili in una villa confiscata alla mafia.
Queste novità rappresentano un passo significativo per la città, che punta a migliorare la qualità della vita dei residenti e a offrire nuove opportunità per i visitatori durante la stagione estiva.
Navette estive per Aspra: orari e percorsi
A partire da mercoledì 24 giugno 2026, sarà attivo il servizio di collegamento stagionale tramite navetta tra il centro urbano di Bagheria e le spiagge della frazione marinara di Aspra. Il servizio, gestito dall’associazione ProLoco di Aspra, mira a facilitare gli spostamenti verso il litorale durante il periodo estivo.
La programmazione delle corse è stata studiata per rispondere alla diversa affluenza prevista nei giorni feriali e nei fine settimana. Da lunedì a giovedì sarà operativa una singola navetta, mentre venerdì, sabato e domenica il servizio verrà raddoppiato con l’impiego di due navette contemporaneamente.
Le partenze giornaliere sono fissate nei seguenti orari: mattina alle ore 08:30, 10:00 e 12:00; pomeriggio alle ore 15:00 e 17:00. L’ultimo rientro è previsto per le ore 18:30. Il percorso seguirà un ordine prestabilito per connettere i principali nodi di scambio della città con i punti di approdo alla costa, partendo da piazza Madrice e passando per piazza Stazione, Ippocampo, Colonia e Chalet ad Aspra, fino al Centro informazioni turistiche.
Villa Quarto Savona Quindici: un simbolo di rinascita
In un gesto simbolico di grande valore, una villa confiscata alla criminalità organizzata è stata trasformata in un centro estivo per bambini e ragazzi con fragilità. La struttura, conosciuta in passato come Villa Napoli, è stata inaugurata ufficialmente ad Aspra, frazione di Bagheria, in presenza di autorità locali e nazionali.
L’immobile, situato in corso Italia, è stato oggetto di un importante intervento di ristrutturazione reso possibile grazie al contributo della Regione Siciliana. La villa è stata intitolata a ‘Quarto Savona Quindici’, il nome in codice dell’auto di scorta di Giovanni Falcone distrutta nella strage di Capaci del 23 maggio 1992.
La gestione del centro è affidata all’associazione Quarto Savona 15, guidata da Tina Montinaro, vedova di Antonio Montinaro, uno degli uomini di scorta del giudice Falcone. L’associazione collaborerà con la Pro Loco di Aspra per offrire un’offerta educativa di qualità e continuare a diffondere un messaggio di riscatto civile che nasce dalla memoria.
Un messaggio di speranza e legalità
L’inaugurazione della villa è stata un’occasione per riflettere sul valore della legalità e della memoria. Il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, e il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, hanno sottolineato l’importanza di iniziative come questa per contrastare la mafia e restituire dignità ai territori.
‘Oggi celebriamo la riconsegna alla società civile di un immobile sottratto alla criminalità organizzata’, ha dichiarato Schifani. ‘Colpire i boss nei loro interessi economici è un caposaldo della strategia di contrasto alla mafia. Un insegnamento che viene da uomini come Pio La Torre e Giovanni Falcone.’
Il ministro Piantedosi ha aggiunto: ‘Queste iniziative non si potrebbero fare senza l’aiuto dei rappresentanti dei cittadini. È importante il significato di questa struttura che sarà affidata a persone della società civile e sarà alimentata da chi la vivrà, soprattutto dai ragazzi che ne dovranno beneficiare.’
La villa ospiterà un centro estivo destinato a ragazzi con disabilità e situazioni di fragilità, offrendo loro uno spazio sicuro e stimolante durante la stagione estiva. Un progetto che unisce l’inclusione sociale alla promozione della cultura della legalità.



