Una tragedia si è consumata a Palermo, in via Sampolo, dove un uomo di 53 anni, Francesco Spataro, è stato ucciso a coltellate. L’omicidio è avvenuto nel pomeriggio di domenica 5 luglio, al culmine di una lite con un coinquilino. L’aggressore, un 38enne con precedenti penali, si è barricato nell’appartamento, aprendo i rubinetti del gas e minacciando di far esplodere l’intero palazzo.
La dinamica dell’omicidio e la reazione dell’aggressore
La vicenda ha avuto inizio quando alcuni condomini hanno sentito urla e rumori provenienti dall’appartamento al secondo piano. Allertati, i carabinieri sono intervenuti sul posto, trovando l’aggressore barricato all’interno. L’uomo, identificato come Francesco Cusumano, ha aperto il gas e ha minacciato di far saltare in aria l’edificio, costringendo le forze dell’ordine a evacuare l’intero stabile e a transennare la zona.
L’intervento delle forze dell’ordine e dei vigili del fuoco
Sul posto sono intervenuti anche i vigili del fuoco e una squadra specializzata in negoziazioni. Dopo ore di trattative, l’uomo ha finalmente deciso di arrendersi e aprire la porta. Nel frattempo, gli operatori di Amg Energia hanno sigillato la colonna montante del gas per evitare rischi di esplosione. La fornitura del gas è stata chiusa in emergenza e sarà ripristinata solo quando la situazione tornerà alla normalità.
Le indagini e i precedenti dell’aggressore
L’aggressore, un 38enne con precedenti per maltrattamenti e divieto di avvicinamento, è stato arrestato e interrogato dal pm che conduce l’inchiesta. Secondo quanto emerso, l’appartamento era in subaffitto e il proprietario è un anziano di 90 anni. Cusumano, che abitava nella casa da poche settimane, aveva versato quattro mensilità anticipate. Nei giorni scorsi, si era lamentato con la portiera perché i coinquilini non gli avrebbero fatto utilizzare la cucina.
La tragedia ha coinvolto anche alcuni turisti ospiti di un bed & breakfast nello stesso palazzo, che sono stati fatti evacuare in via precauzionale. I vicini hanno raccontato di aver sentito spesso litigi all’interno dell’appartamento, probabilmente legati al pagamento delle bollette o dell’affitto. La situazione è degenerata al culmine di un ennesimo diverbio, culminando nell’omicidio di Francesco Spataro.



