Un gesto di inciviltà ha colpito la comunità di Monreale, mettendo in pericolo la sicurezza di tutti. Nelle ultime notti, ignoti si sono introdotti nell’Eco Centro della città, dove vengono custoditi i mezzi operativi dell’associazione di Protezione Civile OVERLAND. Il bersaglio del sabotaggio è stato un’autobotte da 3000 litri equipaggiata con attrezzature fondamentali per gli interventi di emergenza.
L’autobotte, dotata di un modulo scarrabile antincendio e un altro per le emergenze invernali, è stata danneggiata e depredata di gran parte delle sue attrezzature. Questo atto vandalico ha compromesso la piena operatività del veicolo, privando la comunità di uno strumento cruciale per la sicurezza pubblica.
Un danno che colpisce l’intera comunità
I volontari dell’associazione hanno espresso forte amarezza e sdegno per l’accaduto. “Questo gesto non danneggia solo la nostra associazione, ma colpisce l’intera collettività monrealese”, hanno dichiarato. “Siamo privati di uno strumento essenziale per la sicurezza pubblica, frutto del sacrificio personale di molti volontari.”
L’associazione ha sottolineato come il furto rappresenti una dimostrazione di inciviltà priva di qualsiasi rispetto per chi si dedica, con impegno e dedizione, alla protezione della comunità e del territorio. “È un atto che va oltre il danno materiale, è un attacco alla solidarietà e alla coesione sociale”, hanno aggiunto i volontari.
Le indagini dei carabinieri
Sul posto sono intervenuti i carabinieri che hanno avviato i rilievi e le indagini per individuare i responsabili del sabotaggio. L’associazione ha attivato i contatti con le forze dell’ordine, affidando loro il compito di fare luce su questo gesto vandalico.
“Speriamo che le indagini possano portare presto alla identificazione dei colpevoli”, hanno dichiarato i volontari. “È fondamentale che la comunità si stringa intorno a noi in questo momento difficile, per garantire la sicurezza di tutti.”
Nel frattempo, l’associazione sta valutando le modalità per ripristinare l’operatività del mezzo danneggiato, pur consapevole delle difficoltà economiche e logistiche che questo comporta. “Non ci arrenderemo”, hanno concluso i volontari. “Continueremo a lavorare per la sicurezza e il benessere della nostra comunità, nonostante questo grave colpo.”



