25 Settembre 2026 ☁ 28°

Regione e Ars firmano intesa sul credito d’imposta al gasolio

Un'intesa tra Regione, Ars e gli assessori Dagnino e Aricò punta a un nuovo decreto per il caro gasolio, ma la tensione resta alta tra i trasportatori siciliani.

Regione e Ars firmano intesa sul credito d’imposta al gasolio

In Sicilia si è raggiunto un nuovo punto di svolta nella questione del caro gasolio. Il presidente dell’Assessorato regionale ai Trasporti (Ars), Galvagno ha incontrato gli assessori Dagnino e Aricò per definire le linee di un futuro provvedimento. L’incontro ha prodotto un’intesa che dovrebbe tradursi in un decreto capace di alleggerire il peso fiscale sul carburante, ma la situazione rimane delicata per chi dipende quotidianamente da questi mezzi.

Dettagli dell’intesa: de minimis e extra de minimis

L’accordo prevede l’adozione di un procedimento misto che combina le norme de minimis con quelle extra de minimis. Prima di tutto, la Regione intende richiedere l’autorizzazione della Commissione europea passo indispensabile perché l’aiuto sia conforme alle regole comunitarie. Subito dopo, l’Assessorato presenterà la notifica formale dell’aiuto, facendo sì che il provvedimento possa entrare in vigore senza ulteriori ritardi burocratici.

Il ruolo della Commissione europea nella procedura

L’intervento della Commissione è cruciale: la normativa comunitaria impone che tutti gli aiuti di Stato, anche quelli di modesta entità, vengano preventivamente comunicati. In questo caso, la Regione sta già predisponendo la documentazione necessaria, dimostrando la volontà di rispettare la trasparenza normativa e di accelerare l’erogazione dei fondi destinati ai trasportatori.

Le dichiarazioni del Comitato dei trasportatori siciliani

Il coordinatore del Comitato dei trasportatori sicilianiSalvatore Bella ha rilasciato una nota in cui ringrazia il Governo regionale per l’attenzione mostrata. Tuttavia, Bella ha sottolineato che la tensione tra gli operatori resta alta, segnalando una possibile proclamazione del fermo dei servizi qualora le decisioni non arrivino in tempi rapidi. Il Comitato attende con urgenza un incontro a Roma con il MIT per discutere il progetto Sea modal shift e i pagamenti relativi alle prime due annualità.

Richieste di ulteriori risorse al MIT e al governo nazionale

Oltre alla questione logistica, Bella ha evidenziato la necessità di assicurare fondi per la terza annualità del programma, ancora non destinati. Il MIT e il governo nazionale, secondo il coordinatore, devono individuare risorse aggiuntive per prolungare il credito d’imposta sul caro gasolio poiché il prezzo del carburante continua a salire incessantemente. Senza questa proroga, i costi operativi dei trasportatori rischiano di diventare insostenibili, con ripercussioni sul servizio pubblico e sul prezzo finale per i consumatori.

La pressione dei trasportatori, già dimostrata da recenti proteste in diverse città siciliane, rimane alta, e la capacità delle istituzioni di rispondere in modo tempestivo potrà determinare se il conflitto si trascinerà o se si arriverà a una soluzione condivisa.

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