In un gesto di profonda riflessione e impegno civile, la Sicilia si prepara a celebrare il XXXIII anniversario del martirio del Beato Giuseppe Puglisi con un evento che va ben oltre la semplice commemorazione. Sabato 12 settembre, a partire dalle ore 10, la Casa Museo Beato Giuseppe Puglisi di Palermo aprirà le sue porte per presentare in anteprima nazionale il progetto Spazi di Legalità – Luoghi di Libertà.
Questo nuovo progetto, promosso dall’Associazione Nazionale Case della Memoria rappresenta un passo significativo verso la creazione di una rete nazionale che unisce memoria e impegno civile. La Sicilia, con la sua ricca tradizione di lotta per la legalità e la giustizia, è il luogo ideale per dare avvio a questa iniziativa che mira a valorizzare biografie e territori accomunati da valori fondamentali come la legalità la libertà e la responsabilità civile.
Un impegno che va oltre la cultura
Il progetto Spazi di Legalità – Luoghi di Libertà non si limita a essere un’iniziativa culturale, ma rappresenta un impegno civile concreto. La rete nazionale delle Case della Memoria, che già conta 129 case museo in 16 regioni italiane, si espande per includere nuovi luoghi di memoria che testimoniano il sacrificio di chi ha lottato per la giustizia e i diritti umani.
La giornata di sabato 12 settembre sarà ricca di momenti significativi. Dopo i saluti istituzionali e gli interventi introduttivi, è prevista la deposizione di una corona d’alloro nel luogo del martirio del Beato Giuseppe Puglisi. Seguirà un momento di raccoglimento e lettura commemorativa con accompagnamento musicale, per ricordare non solo Don Puglisi, ma tutte le vittime della mafia e coloro che hanno sacrificato la propria vita per la giustizia.
La presentazione ufficiale del progetto
Alle ore 11.30, sarà presentata ufficialmente la nuova rete Spazi di Legalità – Luoghi di Libertà. Durante l’evento, saranno illustrate la Carta Fondativa e la nuova rete nazionale delle Case della Memoria, con il coinvolgimento iniziale della Casa del Beato Giuseppe Puglisi e della Casa Museo del Beato Rosario Livatino. Alle 11.50, sarà sottoscritto il Patto per la Memoria, con la consegna delle targhe ai rappresentanti delle Case della Memoria fondatrici.
Un momento simbolico della cerimonia sarà il passaggio generazionale, con la consegna della Lucerna della Memoria ai giovani dell’esperienza comunitaria di Brancaccio. Questo gesto rappresenta un ponte tra le generazioni, un modo per trasmettere i valori della memoria e dell’impegno civile alle nuove generazioni.
Le parole dei protagonisti
Adriano Rigoli, presidente dell’Associazione Nazionale Case della Memoria, ha sottolineato l’importanza di questo progetto: L’Associazione ha raccolto un input nato dal territorio per ampliarlo a livello nazionale. Questo percorso, patrimonio materiale e immateriale per tutta la nostra rete museale, nasce dalla Sicilia ma l’Associazione si occuperà di ampliarlo a livello nazionale.
Marco Capaccioli, vicepresidente dell’Associazione, ha aggiunto: Le Case della Memoria possono diventare non solo luoghi in cui conservare e raccontare una memoria, ma anche spazi capaci di trasmettere alle nuove generazioni valori come legalità, libertà e responsabilità.
Giuseppe Nuccio Iacono, coordinatore per la Sicilia e Calabria dell’Associazione Nazionale Case della Memoria, ha espresso la sua gratitudine per l’accoglienza del progetto: L’arte e la cultura sono la massima espressione della libertà. Ma non possono fiorire senza legalità, democrazia e diritti. Sono felice e grato al Direttivo e a tutte le Case della Memoria per aver accolto il progetto a cui lavoravo da tempo e che oggi prende finalmente vita.
Un evento di portata nazionale
L’evento di sabato 12 settembre è promosso da un ampio gruppo di enti e associazioni, tra cui la Regione Siciliana, la Città Metropolitana di Palermo, la Città di Palermo, l’Ics Padre Pino Puglisi la Fondazione Giovanni Paolo II, il Circolo Acli Padre Pino Puglisi Aps e la Fondazione Edison orizzonte sociale.
Questo progetto rappresenta un passo importante verso la creazione di una rete nazionale di luoghi di memoria che non solo conservano il passato, ma guardano al futuro con impegno e responsabilità. La Sicilia, con la sua storia di lotta e resilienza, è il luogo ideale per dare avvio a questa iniziativa che promette di lasciare un segno duraturo nella nostra società.



