Un incendio ha colpito un supermercato situato in via Piersanti Mattarella a Belmonte Mezzagno, nella provincia di Palermo. Le fiamme, che si sono alzate in una colonna di fumo nero, hanno costretto alla chiusura dell’area al traffico per consentire le operazioni di spegnimento. L’incendio, secondo le prime ricostruzioni, sarebbe divampato nei locali situati agli ultimi due piani del centro commerciale, inaugurato a dicembre scorso.
L’intervento dei vigili del fuoco e delle forze dell’ordine
Sette squadre dei vigili del fuoco sono intervenute prontamente per domare il rogo. L’area, situata all’ingresso del paese, è stata chiusa al traffico per garantire la sicurezza dei cittadini e permettere ai soccorritori di operare in condizioni ottimali. Nel pomeriggio, il rogo è stato domato e le squadre hanno avviato le operazioni di bonifica. Sul posto sono intervenuti anche i carabinieri, il personale e i mezzi della Protezione Civile regionale e del corpo forestale regionale, che hanno garantito il rifornimento idrico.
Le cause dell’incendio
Le cause del rogo sono ancora in fase di accertamento. La pista più accreditata al momento è quella dell’incidente, magari legato a un cortocircuito. Non risultano feriti, ma le indagini sono in corso per determinare l’origine del fuoco.
La situazione degli incendi in Sicilia
L’incendio di Belmonte Mezzagno si inserisce in un contesto più ampio di roghi che stanno mettendo a dura prova Palermo e la sua provincia. A Castronovo di Sicilia, il sindaco Vitale Gattuso ha descritto la situazione come allarmante con oltre novanta ettari di vegetazione bruciati. Le alte temperature e le condizioni meteorologiche avverse hanno reso necessari turni di 24 ore per i vigili del fuoco, la forestale e la protezione civile, con l’utilizzo di elicotteri e canadair.
Le conseguenze degli incendi
Gli incendi hanno causato non pochi problemi anche al potabilizzatore Fanaco, gestito da Siciliacque. La società ha dovuto sospendere l’erogazione a causa delle fiamme che si sono propagate dalla contrada Liste di Sciacca a Piano Amata, nel territorio di Cammarata. Dopo i primi giorni di allarme, sono stati completati i sopralluoghi e le verifiche tecniche per accertare l’entità dei danni subiti. Con la piena funzionalità del potabilizzatore, torneranno regolari le forniture ai Comuni delle province di Agrigento, Caltanissetta e Palermo serviti.
Coldiretti Sicilia ha monitorato l’evoluzione degli incendi, che hanno devastato ottocento rotoballe di fieno, oltre 130 ettari di foraggio, strutture e mezzi agricoli. A Castronovo di Sicilia, i roghi hanno distrutto anche caseggiati e mezzi agricoli, mentre in tutta l’Isola sono migliaia gli ettari bruciati sia in aree demaniali sia trebbiate. La situazione è critica, con strade chiuse e danni destinati ad aumentare.



