Dal 1 al 4 ottobre 2026 il Santuario della Madonna di Tagliavia, nell’arcidiocesi di Monreale, ha subito il ritmo di un intenso ciclo di incontri, attività didattiche e momenti di preghiera. L’evento, inserito nel quadro del Tempo del Creato ha cercato di far convergere giovani, rappresentanti delle istituzioni e appartenenti alla comunità religiosa su tematiche fondamentali come l’acqua come bene comune, la protezione del territorio e le sfide legate al cambiamento climatico. Il risultato è stato un quadro di partecipazione senza precedenti, con centinaia di studenti, esperti ambientali e autorità regionali presenti a Tagliavia.
Il programma delle quattro giornate a Tagliavia
Il programma è stato articolato in quattro giornate tematiche, ciascuna dedicata a un ambito specifico del dibattito ambientale e sociale. Ogni sessione ha previsto tavoli di lavoro, interventi di esperti e momenti di confronto diretto con il territorio.
Giovedì 1 ottobre – cambiamento climatico e protezione civile
La prima giornata ha visto la partecipazione della Protezione civile regionale dell’Asp di Palermo e del Comando dei Vigili del Fuoco. Salvo Cocina e Luigi Pasotti hanno illustrato le ultime strategie di mitigazione e adattamento ai fenomeni meteorologici estremi, evidenziando il ruolo cruciale della previsione e della gestione delle emergenze. Il dibattito è stato moderato da Luciano Sesta, che ha guidato la discussione verso scenari pratici per le comunità locali.
Venerdì 2 ottobre – salute e connessioni digitali
Il secondo giorno ha spostato l’attenzione sulla salute digitale con interventi di Antonio Levita, Laura Anello e Sergio Inzerillo. I relatori hanno analizzato gli effetti della dipendenza tecnologica sulla salute mentale, proponendo soluzioni per un utilizzo più consapevole delle piattaforme digitali. Tale tavola ha sottolineato l’interconnessione tra benessere umano e preservazione ambientale, concetti chiave per una crescita sostenibile.
Sabato 3 ottobre – escursione nella natura e preghiera ecumenica
Il sabato è stato dedicato all’esperienza sul campo: una camminata guidata dal Servizio Rurale ha condotto i partecipanti nei sentieri di Ficuzza, dove la biodiversità locale è stata messa in evidenza. L’escursione ha permesso un contatto diretto con le meraviglie naturali del territorio diocesano, rafforzando la consapevolezza della necessità di proteggerle. Nel pomeriggio, l’Ufficio per l’ecumenismo, diretto da Dionisio Catarinicchia, ha condotto una preghiera ecumenica che ha riunito fedeli di diverse confessioni in un unico momento di riflessione spirituale.
Domenica 4 ottobre – messa solenne in memoria di San Francesco
La giornata conclusiva ha coinciso con la festa di San Francesco d’Assisi, ottavo centenario della sua morte. La solenne celebrazione eucaristica è stata presieduta dall’arcivescovo di Monreale, monsignor Gualtiero Isacchi e concelebrata da don Angelo Inzerillo e don Gaetano Gulotta, rispettivamente responsabili della Pastorale sociale e della Pastorale giovanile. Tra i presenti vi erano anche pastori di altre confessioni, le Sorelle francescane del Vangelo, i Frati Rinnovati e il Gruppo famiglie di Corleone, testimonianza della portata ecumenica dell’evento.
Le istituzioni e i giovani al centro dell’impegno
Le scuole del territorio hanno giocato un ruolo cruciale, portando gruppi di studenti al Santuario per partecipare ai tavoli tematici e alle attività pratiche. Dirigenti scolastici e insegnanti hanno coordinato la presenza di giovani curiosi, desiderosi di apprendere pratiche sostenibili. A corredo dell’evento, l’assessore regionale alle Attività Produttive, Edy Tamajo, ha sottolineato: “La sostenibilità non può essere separata dallo sviluppo economico; innovazione, tutela ambientale e competitività devono andare di pari passo.” Tamajo ha inoltre invitato le imprese siciliane a investire in efficienza energetica e economia circolare affermando che tali scelte rappresentano sia un dovere ambientale che una leva di crescita.
La collaborazione tra Chiesa, scuole, enti pubblici e realtà produttive ha creato una dinamica virtuosa, dove la responsabilità condivisa è emersa come valore fondante. I tavoli tecnici, coordinati da Luciano Sesta, hanno favorito lo scambio di buone pratiche tra amministratori, esperti e giovani, gettando le basi per progetti futuri sul territorio monrealesi.
Messaggi di speranza per il futuro della Sicilia
Le dichiarazioni finali hanno rimarcato l’urgenza di tradurre l’impegno in azioni concrete. Tamajo ha chiuso il suo intervento con l’invito a “costruire un modello in cui crescita economica, tutela dell’ambiente e responsabilità sociale procedano nella stessa direzione”. La Sicilia, con il suo patrimonio ambientale unico, possiede le competenze e l’energia giovanile necessarie per diventare un laboratorio di sostenibilità a livello nazionale. I partecipanti hanno già espresso la volontà di riproporre l’evento nel prossimo anno, sottolineando come le quattro giornate di Tagliavia abbiano lasciato un segno indelebile nella coscienza collettiva di tutta la comunità.



